Prendo in prestito Aprile
Paride Giangiacomi
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Ricordi di giochi
son bolle di fumo evanescenti,
come l’umana gloria;
luce intensa del Sole
brilla attraverso gli alberi,
quasi refolo gentile
che scansa piccole gemme
gialloverdi sul mio Viale:
le frasi bambine,
i giochi a rincorrersi attraverso i vicoli,
gote rosse di frutti maturi,
tambureggiano le tempie,
col sapore ferrigno,
amaro in bocca
per cadute a scapicollarsi
per le strade imbrecciate...
Fin quando la Luna
qual spicchio sottile,
preda ci rende al richiamo delle maree...
Vento,
vuoi giocare un po’ con me?
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L'autore
Paride Giangiacomi
Commenti (2)
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Berta Biagini16 aprile 2015
Tornare indietro nel tempo, molto spesso diventa di rigore, onde riassaporare la dolcezza di momenti indimenticabili – simpatico il modo con cui l’autore ci fa partecipi del suo sentire.
piera tola16 aprile 2015
Spesso mi capita di raccogliere raggi di sole, farmi fare due coccole e... tutto mi riporta indietro nel tempo dove faccio bagni di ricordi piacevoli ...che mi appagano mi caricano l'anima e mi regalano tanta gioia... riesco così ad affrontare le difficoltà quotidiane. Bravo l'autore che nella lettura di questi versi mi ha trasportato in quei raggi a ritrovarmi. Capacità evocativa.


