Grido di dolore - xilella vs ulivi -

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Un dramma davvero quello che colpisce un pezzo importante della nostra storia agro- alimentare... ma soprattutto della nostra cultura mediterranea... ulivi piantati un giorno e curati con amore secolare... una soluzione si troverà?
Un grido di ribellione stillato in versi di impatto.
E' un grido di dolore quello che si ascolta attraverso questa poesia. Un grido che sgorga dall'anima senza pietà alcuna verso chi ha distrutto la natura. Un dolore che si percepisce forte, dove sudato il respiro sfianca ogni parola, perché a questo scempio non ci possono essere neppure più parole. Così il cuore piange, e dal cuore si eleva al cielo, lo stesso che guarda impotente, quasi una preghiera, perché possa tornare ad essere tutto come prima, perché si possa ancora godere della bellezza del creato. L'autrice, in particolare, parla degli ulivi, secolari alberi che hanno fatto la storia e che l'hanno vissuta guardando dall'alto la vita che adesso viene distrutta senza scrupolo alcuno e di speranza, affinché possano rinascere fieri ed immortali.
E' veramente un grido di dolore forte e straziante da parte di queste piante che costituiscono la vera ricchezza del territorio salentino: Sono piante che hanno sfidato secoli ed anche millenni ed ora sono diventate impotenti di fronte al batterio killer: Xylella fastidiosa. Con versi veramente commoventi la brava Autrice fa capire al lettore tutta la gravità del caso, ormai divenuto mondiale.




