”Bambini”!
Bambini come nettare poroso di ingordi umani
che traumatizzano i loro sguardi, con le loro mani
martirizzandone i corpi senza nessun domani.
Bambini come schiavi di una vita stentata,
...sulle strade, affrontando una vita disagiata
a raccoglier pasti e monete,
alla mercè di chi ha sempre ”sete”.
Bambini come giudici di Famiglie,
a cui affetti e sbagli,
spesso inducono a prendere abbagli,
colpevolizzandone, alla lunga, soltanto i figli
rei soltanto di esser stati sfornati come conigli.
Bambini come soluzioni di storie finite,
dove le loro vite vengono inseguite
per compravendite mai risolute.
Bambini come giochi intorno al parco
dove mani sconosciute spingono altalene
e sorrisi parchi di ingenui bimbi
rallegrano esseri disumani
che spegneranno un dì quei visi.
Bambini come opere di guerra,
dove bombe crescono sulla terra,
dove mine vaganti danzano sulla pelle
...di bimbi, che sognan tante stelle,
quelle che raggiungeranno, e che non potran vedere,
ne alzar mani per pregare.
Bambini come bambini,
come piccini,
come giocattolini,
come corpicini,
come birichini,
come voglia di giocare
prima di farsi fotografare.
Crudele terra che fotti l'umanità,
acceca la vita di quest'assurdità;
i bambini sono figli della luce,
sono colori dell'arcobaleno,
sono l'innocenza dell'intelletto;
sono la gioia di chi soffre
e di chi invecchia,
i bambini sono semplicemente bambini,
e non merce di scambio eo di godimento!
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L'autore
Forsepoesia By Antonio F
Nato a Catania nel Febbraio del 1960 in uno dei quartieri poveri della città siciliana,e, secondo di 4 fratelli. La sua passione per l'arte degli scritti nacque nel 1976 allorchè conobbe una ragazza ricca e bella di nome Sonia morta di overdose a 17 anni dopo soltanto 3 mesi di vita comune. Sono state, dall'autore, d
Commenti (1)
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A
Angeloantico21 luglio 2007
... una poesia, questa tua, che è anche di veemente ribellione alla manipolazione e alla mercificazione dei ”bambini”, i crimini peggiori sono quelli perpetrati ai loro danni... perché saranno degli adulti che conserveranno in sè il male che gli è stato fatto. Bella e giustamente dura nella denuncia questa tua poesia con qualche passaggio che vela tenerezza assoluta.