Profumati di pesco
massimo turbi
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i silenzi mi stringono la mente
lungo i corsi di quiete acque
dove giocammo a perdifiato
nascosti dietro l'erba alta
distesi sui piaceri ardenti
in compagnia di gesti affettuosi
il tuo cuore sapeva regalarmi
i turbamenti che divampavano nel petto
mentre mi baciavi sussurrandomi -ti amo -
tutto era cosi magico
ci sentivamo circondati da un mondo tutto nostro
che nessuno poteva entrare
gelosi come eravamo
delle nostre intimità esclusive
ora i silenzi mi stringono la mente
sui Quaderni scarabocchiati dalle rugiada
dove il vento sfoglia le lacrime sdrucite
dietro agi sguardi cupi di nostalgia
eppure l'amore busserà alla mia porta
come un tuono impetuoso nell'aria tersa
mi alzerò con vigore
accogliendoti con bramosia
sulle rive del fiume dove facemmo l'amore
in un giorno di primavera
sbocciato tra le mani
profumati di pesco
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L'autore
massimo turbi
Commenti (2)
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Grazia La Gatta17 aprile 2015
Versi delicati e belli che fanno emergere un dolcissimo ricordo, ancora, scolpito nel profondo del cuore. Tenerissima lirica, ben stilata; apprezzata per contenuto, forma e belle immagini. Piaciuta molto la chiusa.
Claretta Frau17 aprile 2015
impressioni che riportano alla mente bei ricordi e aprono il cuore a una rinnovata speranza.


