Strani giochi

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L’autrice ha messo su carta istanti che ogni giorno impegnano il nostro vivere, evidenziando quegli sgambetti che sempre fanno soffrire – bazzecole direbbe qualcuno, ma quando influiscono sul ménage, il nostro modo di reagire può subire reazioni che nemmeno noi conosciamo, rimanendo allibiti. Sentitissima.
Poesia che abilmente intreccia piccoli universi percettivi, in linea con la poetica di un autrice attenta a stimolare diverse aree sensoriali, in modo da far convergere i sensi in un unico sbocco: la nostra percezione.
Tre strofe, tre sguardi di un unico attimo quotidiano... un attimo che sembra dilatarsi acquistando volumi e spazi... e ogni gesto di quel normale quotidiano si fa storia a sè e nel contempo si intreccia in una inquietudine che traspare nel minuzioso riportare di sensazioni che ne segnano l'angoscia stigmatizzata nell'inciso.
Un fumo che copre la propria esistenza, impedisce il respiro in giornate dove il tempo scorre veloce... troppo veloce. La descrizione di un momento, di un vivere, un ragionamento che investe la persona nei versi di questa poesia che hanno una forza particolare, si insinuano nelle mente e fanno riflettere. Un bel lavoro, incisivo e lucido... complimenti alla poetessa.




