Il limite dell'impossibile
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
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Con parole nuove, ma in un verseggiare che arriva dal cuore i versi prendono sostanza sia nel contenuto che nella forma.
Quando le relazioni o la vita stessa diventa un groviglio inestricabile che si ritorce su se stesso non resta altro che dare un taglio netto alla pianta e dargli un addio in attesa che la ragioni del vivere riprendano il loro corso. Trovo in questi versi la descrizione impeccabile di quelle situazioni che si avvolgono su loro stesse e si creano solo inutili costruzioni mentali e falsità dove nessuno trova più il modo di rifare chiarezza... è come un gomitolo di lana dove il bandolo è finito all'interno.


