Alla mia porta

Precedi il giorno
senza far rumore
imbianchi da lontano
la mia fronte
trovandomi in attesa
del tuo arrivo
ed io che sono agreste
e primitiva
sorrido alla tua smania
di svegliarmi
sbracciandoti da donna
priva d’armi.
Ti seguo stupefatta
dal tuo canto
del candido tuo velo
in assonanza
e mentre dai più luce
a questa stanza
lo sguardo cerca in alto
su nel cielo
il volo dei gabbiani
in proiezione
sciogliendo dentro e fuori
il primo gelo
tra il mare
il promontorio
e il mio balcone.
©
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