Rimasi assorto
massimo turbi
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Rimasi assorto
nel ombra lieve
le fragranze baciate dal'anima
dipinsero l'estasi
nei tuoi occhi innocenti
Ti ho sognata
tra le lenzuola
profumate di rose
Ti colsi con un bacio
sui boccioli vellutati
e sorrisi
quando mi hai preso per mano
colmando la carnalità
insita nei cuori
traboccanti di passione
infinita
il tintinnare leggero
di respiri legati ai sensi
è come un fruscio di petali
sulla pelle bramosa di baci
E rimanere attoniti
dal fuoco che divampa
nei nostri sguardi
appena sfiorati
rimanendo poi
immersi nell'utero dell'amore
a mangiarci di carezze
sottto questo cielo di stelle
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L'autore
massimo turbi
Commenti (2)
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rita iacobone18 aprile 2015
Di quanta intensa e fresca passione canta il poeta, è un amore tra petali di mani che cercano di trattenerne tutto il suo profumo intrigante.
piera tola20 aprile 2015
Occhi innocenti rubano l'anima, assorto fino a traslare nel sogno l'estasi, un carnale sentire fatto di baci e profumi di rosa tra lenzuola. La passione che si sprigiona i versi la cantano vera... nella delicatezza di sguardi e carezze che brucia negli sguardi la voglia d'amarsi. Bella la metafora dell'utero, protegge quell'amore appena sbocciato... ma così importante.


