Cantai in faccia al dio
Willy Zini
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Uccellino dimenticato da Dio
osi sfidare in glorioso volo
la perturbazione astrale
- terra tumefatta -
di gocce infuriate che tagliano
l'atmosfera in gracili frammenti!
Un giorno mi piombasti dentro
la trachea e scavasti scavasti
nel profondo dell'anima.
Con il becco scarnificasti
le membrane dei miei organi
ed il tuo canto sibilò
nelle ramificazioni dei polmoni!
Al tuo cinguettìo la notte
si tinse di rosso la vita si sciupò
in surrealistico pigmento imprigionato
nella teca buia d'un museo ingoia- sogni
ingoia- aurae e Verità dimenticate:
poietico malessere!
Scarnificasti le mie certezze
mortali e dal mio sangue
si levò il canto gioioso
della tua specie
della mia specie
della tenebra inconsueta
ma orribile, infinita, sublime!
Quando cinguettasti il mio ventre
esplose e la natura e la madre
e la terribile esistenza riecheggiarono
nel silenzio delle grida dei campi
di battaglia, dei corpi
truculenti, delle viscere
sguainate, della morte
sorridente, del sesso
incandescente, della luce
onnipresente!
Troppo preziosa, capii
è questa vita che valore
non ha ed il soffio del Dio
Tiranno è una patina vaporosa
che si restringe che stinge
che scompare inesorabilmente
dal grande specchio dell'universo.
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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