Fugacità
Daniela Dessì
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Avvolgente nudità della terra
in un mattino d'autunno umido di rugiada
abbandona foglie al vento,
ordite trame sui prati dei ricordi
ove passi si frantumano
e una coltre pungente di fumo
ricopre l'anima
piegata sugli spini doloranti
del tempo incalzante,
fitta nebbia di nostalgie addensata
tra i divelti rami del biancospino
dove s'aprono fiori alle stagioni avvenire
e richiusi boccioli dell'infanzia
rammentano la fugacità della vita
nel suo lesto divenire.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (2)
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Alberto De Matteis20 aprile 2015
Un quadro pittorico molto suggestivo che vive tra i ricordi d'infanzia e la consapevolezza della fugacità della vita.
Umberto De Vita20 aprile 2015
Una natura descritta delicatamente come gli steli dei fiori. Poesia molto apprezzata.


