Terra nostra
Lunabionda Valentina Di Caro
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Ella
seno del boccaporto
di diligenti approdi
o nefaste combinazioni
inondandosi irrimediabilmente
si spalancava
nel mutuo soccorso
trasferendo il rischio -
contaminandosi
Accadde poi
che lacera e violentata
maleodorante e incauta
volendo ritirar sotto coperta
le cosce e i fianchi (stanchi)
strali di maldicenza
affiorati dal vilipendio
morsero come la fame
quella vergine del popolo
La chiamavano terra
ma oggi parimenti
sì come non si canta del maschio nel poema
neppur la femmina rientra nello schema
tanto che adesso per servire la mia Musa
devo scavar nell'asessuato mucchio
di ossa senza genere né teschio
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