Coro ultimo
Francesco Paolo
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Gol, Silvano, Gol.
A spicchi cantava la curva
annodata.
Le mani del padre nel
freddo giubbino, subivano
ansie e taglienti dolori.
Nel salto uno scorcio
d'ingrata barella.
Come? Chi è stato?
Si cerca la voce, il palmo
allentato.
Gol, Silvano, Gol.
La rete colora le facce
in panchina;
di fuori una lacrima
annette il torace.
Tuo padre s'inclina
tra le membra gelate.
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Francesco Paolo
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