Accade
Antonio Conserva
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Accade ancora che...
che sul manto del mare circumnaviga la desolazione
che oceani di lacrime affondano calde braccia di madre
che gocce di pioggia affogano infanti speranze
che le coscienze non abbiano peso
e tra la vastità delle sue acque
ci sono umani pontoni
che fendono l'inverosimile aberrante
ci sono frivole certezze
che fanno rotta verso la visione di sé
ci sono ombre alla deriva
che senza accoglimento annaspano l’arrivo
ci sono naufraghi
che nell’abbandono cercano l’ormeggio.
Ancora per una volta accade che...
barconi di sale disciolti nelle acque
approdano prima dell’arrivano alla riva
e nel loro miraggio hanno visione di una striscia di terra
dove poter approdare braccia sfinite.
Avviene come accade che l’urlo fluttuante del mare
ingoi nell’infero itinerante svanite anime
esagitarsi si aggrappano all’ultimo appiglio
mentre l’ancoraggio scivola verso l’oscuro
e come zavorra toccano la profondità
cercando il loro perduto sogno
tra fondali di rabbia e di disperazione.
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L'autore
Antonio Conserva
Antonio CONSERVA, nasce il 29 aprile 1964 a Ceglie Messapica in provincia di Brindisi ove risiede e opera. Autodidatta, pittore e scultore, si avvicina all’arte da adolescente nella naturale semanticità, musica e poesia. Pubblica nell’anno 1999 una raccolta dal titolo “Semplice Pathos” (EDIZIONI PUGLIESI), nell’anno
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