74 lettori online · 358.712 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale carlacomposto.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Dialettali
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da carla composto
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Dialettali 22 aprile 2015 · lettura 1 min · 3016 letture

Me piagne er core

carla composto 854 poesie pubblicate
+ Segui
Me piagne er core si penzo a quello che succede, ner monno, gente che ammazza in nome della religgione, quanno dovrebbe ‘n segnà solo pace e amore. Donne che vanno ar mercato co na busta bucata, visto che ritorneno senza avella riempita, s’elludono de trovà quarche scarto quà e là . Me piagne er core de sentì regazzini che pjano de mira creature come loro, je gireno ‘n torno, li rendono succubi, sottomessi, se diverteno a falli sta' male. Governanti che ce guardeno dall’arto, basta che c’hanno la tasca piena, nun fanno na’ piega, se ne fregano de chi pe’ magna deve fa’ li sarti mortali, mentre loro dormeno su quattro guanciali. Cercamo de dà er bon esempio c’é tanta gente bbona, onesta che nun rubba, nun ammazza, ma questo purtroppo nun fa’ notizia!
♥ 0 💬 13
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

immag web

L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

Tutte le opere →

Commenti (13)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Maurizio Trapasso22 aprile 2015

Sono versi bellissimi, sentiti e profondi e come tali giungono al cuore di chi li legge... amica mia un abbraccio ...

a
andrea ristori22 aprile 2015

Potere e libertà per tutti sono idealità o concetti che non collimano, bensì collidono o confliggono, ma la riflessione più amara è che invertendo le parti, ovvero se il destino avesse aleatoriamente assegnato ruoli sociali opposti ai singoli individui, sarebbe la stessa cosa; io non credo nell'essere umano, senza generalizzare.

Anna Di Principe22 aprile 2015

Apprezzata poesia in dialetto romanesco, che l'Autrice ha intessuto con grande capacità e accuratezza per evidenziare la crisi sociale e morale, che il nostro Paese sta vivendo già da qualche anno. Una denuncia su un sistema disonesto e corrotto, che si è insinuato in varie fasce istituzionali, politiche, in enti pubblici e privati a discapito di una moltitudine di gente onesta. Alla Poetessa un elogio per l'ottima forma e stesura...

Enrico Baiocchi22 aprile 2015

Leggendo questo, ed alcuni altri testi di questa autrice, mi torna alla mente un inserto che leggevo la domenica sul Messaggero di Roma, si chiamava "Avventure in città" piccoli racconti che fotografavano, con la sincerità e l'immediatezza del dialetto, aspetti della quotidianità romanesca, spesso ironici e spiritosi, mentre questo portato dall'autrice rispecchia la triste realtà e assurdità dei giorni nostri, in un'Italia ove l'equità sociale rimane solo un miraggio decantato dai politici.

zani carlo22 aprile 2015

Poesia molto bella che nella sua sincerità ci fa riflettere sul mondo malato e corrotto che va sempre peggio... Piace questo dialetto che coinvolge nella lettura per la melodia delle parole.

Rosita Bottigliero22 aprile 2015

Versi veri e profondi... sei anche in dialetto. Molto apprezzata

Massimiliano Moresco23 aprile 2015

Il punto da sottolineare è proprio nella chiusa. Tutto il bello, tutto il bene che giornalmente ci invade non fa notizia mentre le negatività hanno sempre un ottimo mercato. Ma non è che inseguendo sempre cattive notizie, poi cresca una radice nera che getta le sue diramazioni solo su ciò che riguarda il male? Forse sarebbe meglio soffermare il proprio sguardo su ciò che di bello ci circonda, per farlo crescere anche dentro di noi.

Ventola raffaele23 aprile 2015

Versi che riempiono il cuore di tristezza, una verità assoluta che l'autrice ci regala con una poesia in vernacolo bellissima. Ammirato.

Grazia Denaro23 aprile 2015

Versi notevoli e veritieri che rispecchiano il nostro vivere di questi tempi, la nostra crisi economica che solo i politici negano. Ancor più apprezzati perché l'autrice li ha scritti in vernacolo romanesco, da ciò si evidenzia ancor più la sua ribellione verso un mondo che sta andando alla deriva in tutti i sensi. Versi molto apprezzati!

Salvatore Masullo23 aprile 2015

Una poetessa sempre grande, soprattutto quando scrive nel vernacolo della sua terra. Temi sempre toccanti, trattati in modo genuino, sensazioni del cuore che entrano dentro al lettore trasferendo quelle struggenti e melodiose atmosfere che questa apprezzatissima penna crea. Frasi che inducono a pensare, versi che invitano a dare il giusto peso, ma soprattutto assistenza a tante persone che ogni mattina devono inventarsi di come sbarcare il lunario. Ma si sa, queste situazioni così sapientemente descritte toccano l'animo di chi ha un cuore, non di "governanti che te guardano dall'alto basta che c'hanno la tasca piena..."

Giovanni Chianese24 aprile 2015

Recidono il cuore questi versi a decantare la dura realtà di popoli indifesi e perseguitati. Sono troppi dolori questa recrudescenza degli orrori che tramortiscono la morale e il buon senso. Il mondo sta vivendo già l'apocalisse, ogni giorno che passa compie un passo verso l'inferno. La coscienza degli uomini di comando purtroppo versa nell'egoismo del benessere, dove il superfluo li allontana da chi ha problemi a condurre quotidiana vita dignitosa. Purtroppo valori e ideali per il buon andamento della società sono stati sopraffatti dall'avidità di poteri occulti sempre più protesi a tassare indiscriminatamente chi onestamente lavora quasi al limite della sussistenza.

Pagu28 febbraio 2016

Ottima riproposta. Una poesia che innalza una critica giusta e condivisa. Sempre sincero lo sguardo della brava poetessa. Ottimo.

Adele Vincenti28 febbraio 2016

intensi e sentiti, il non rispetto fra esseri umani, il potere una bestia che morde e fa prede. denuncia a un sistema disonesto e corrotto... Brava poetessa, una sensibile costatazione, a discapito, purtroppo di moltitudine di gente, piaciuta tanto...