Un giorno
Anna Maria Cherchi
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Quando saranno solo un ricordo,
i giovani anni, la scuola, le birichinate
i compleanni, le torte...
sarò solo polvere,
i fogli sparsi con le cose scritte.
La voce prenderà vita,
oggi con un figlio domani con un altro...
"L’acqua scorre,
ma la mano s'immerge in un fiume
che non è mai lo stesso."
I nipoti crescendo
prendendo una foto in mano,
diranno agli amici:
questa era mia nonna!
Scriveva poesie,
sul davanzale della sua finestra
coltivava rose,
immortalava i tramonti
con le fotografie.
©
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L'autore
Anna Maria Cherchi
Commenti (1)
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S
Sanzi23 aprile 2015
...sento che il testo scorre come un'onda, la musica si avverte per alcuni versi, poi fa una pausa, poi riprende la musicalità... però gli apici lirici se posso usare il termine (cioè i contenuti più alti o che il lettore sente così) mi sembra siano in quelle pause... -sarò solo povere, / i fogli sparsi con le cose scritte-, -ma la mano si immerge... non è mai lo stesso-, -questa era mia nonna!- e poi i bei versi finali, poesie, rose, fotografie dove i due ritmi si fondono (più piano e più musicale); una poesia che ti tocca (tu generico) ma senza farti accorgere subito... bella
