Stigmate

Commenti (9)
Versi calibrati e magnifici per una poesia da leggere attentamente bene per assimilarli interamente bene. Molto apprezzata.
versi profondi che arrivano nella nostra essenza... sensi che riescono a sentire senza alcun ostacolo della ragione... importante opera plauso al poeta
Qui le stigmate sono intese nel significato primitivo della parola greca come marchio impresso a puntura di ferro o fuoco, usato per punire o come segno di distinzione e riconoscimento. La nota dell’autore, a complemento, dei versi, ci dà la giusta interpretazione. Pazzia, quindi, come elevata sapienza, come gradino di conoscenza superiore, un sentire e percepire le cose con maggiore intensità e sensibilità e chiarezza, una visione. Chi sale questo gradino non può più scendere. E di nuovo, torno al concetto che l’arte siamo noi, l’arte è in questa visione che si distacca dalle cose terrene, non rifiutandole, ma sublimandole. De Marchi è su questo livello superiore. Mi soffermo sui versi Stigma,/sofferenza dell’estro,/servirà un giorno/per farmi ritrovare?"
Apprezzatissima opera d'un Autore che non finisce mai di stupirmi per la grande conoscenza storica di fatti e personaggi e la notevole maestria di rielaborare concetti e pensieri. Non è facile districarsi nella propria psiche... figuriamoci nel farlo dentro una mente come quella di Poe... davvero bella interpretazione.
Il nostro essere ci spinge alla ricerca di risposte ai tanti irrisolvibili interrogativi della condizione umana. L'accentuazione della ricerca dell'" infinito sentire" tende alla visionarietà, alla pazzia? ...con l'esplicativa e sapiente nota l'Autore riporta nella giusta dimensione il percorso della conoscenza che sempre più negli anni diviene un viaggio introspettivo carico di sospensioni. Il Poeta raggiunge esiti veramente alti con la capacità di incidere e scolpire come uno scalpello nella pietra. Il ritmo del verso è incalzante ed efficace, dando forma al verbo e a far vivere per immagini e visioni le proprie emozioni. Magistrale opera POETA!
Eccolo qua un piccolo capolavoro poetico. Questo lavoro va analizzato con cura perché contiene molti elementi che lo elevano a un'altezza davvero inusuale. Iniziamo dal contenuto e dal tema trattato, entrambi testimoni della grande conoscenza del poeta, vediamo lo stile... preciso, veloce e incisivo e arriviamo alle emozioni che nascono dall'insieme, una costruzione perfetta che colpisce, quasi tramortisce, per intensità e passione. Credo che un potenza del genere, a oggi, la si trovi in pochi altri lavori, di quelli che ho letto, naturalmente. I miei più sentiti complimenti per la fantastica capacità dell'autore di "fare" poesia.
Colui che si pone delle domande non può essere un folle. La psichiatria dice che i veri matti non sanno di esserlo. Il viaggio per trovare noi stessi è un viaggio senza fine, il più bel viaggio dell'universo... Grandissima scrittura, complimenti vivissimi!
Porsi domande o semplicemente essere diversi di come si vorrebbe... suscita clamore... pennellate di musicalità poetica abbelliscono la storia dei tempi... molto apprezzata
Opera molto significativa e toccante, capace di generare nel lettore un turbinio di sensazioni d'animo, frutto di una notevole ed apprezzata preparazione nella conoscenza di aspetti storici e concettuali del nostro essere. I miei sinceri apprezzamenti!









