Stanchezza
You Don’t Know Me
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l'angelo nell'ombra respirava a fatica
preda di una stanchezza estrema
l'irrigidirsi delle dita
attorno ad un cuore in pena
sentiva il battito attutito dentro il petto
il demone aveva predetto il lento
fluire del tempo
lo scandire dell'attimo lo rese stanco
vulnerabile ad ogni cambiamento
e il cambiamento avvenne
la metamorfosi ebbe il sopravvento
con la stanchezza arrivò il temuto scambio
l'anima trasmigò all'istante caddero
le piume bianche divennero foglie
nel buio il corpo perse la forma
s'alzò il vento
poi un lampo una luce e fu cenere
polvere di stelle
tra quelle foglie morte
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Daniela Zarriello24 aprile 2015
Leggendo questa lirica l'anima vibra e si ritrova nell'istante primogenito della creazione dell'essere umano: angelo decaduto, spogliato delle sue piume immortali, precipitato in questo corpo mortale ma, nello stesso momento, così ugualmente immortale polvere di stelle.

