E se torno
Patrizia Ensoli
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La stanchezza è fragile
sgretola i muri della resistenza
ripiega su se stessa e cade nel passato
vorticoso campo di ricordi.
Bandiera bianca dentro al corpo
déjà vu emozionale: impronta fossile
riesumata; destinazione [ pianto ]
su un tracciato, che domina il domani.
Ci passi in mezzo, allungandoti nell’ombre:
l’odore del ginepro, le viole a ciocche
nei colori intensi e vivi, come allora
protendi le tue mani per toccarle
[ piangono, d’un giorno ormai lontano ]
Scorrono, s’affollano
ridda di memorie dentro al ventre ...
e poi, soltanto il pianto.
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Commenti (1)
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Pagu26 aprile 2015
Sempre molto profonde le opere di questa poetessa... sembra di entrare dentro l'essenza del vivere e di uscirne, non con certezze ma con qualche sentiero in più da percorrere. Poi si sa che in tutti gli avvenimenti della vita c'è sempre un "se"... Ottimo lavoro, complimenti.

