Uomini soli
Saverio Chiti
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Sono quel che sono
uomini soli, essi sono...
persi nella penombra di una sera grigia
e pronti ad attraversare la paludosa Stigia
con la consapevolezza che il passato
nell’incertezza dell’oggi, mai ritorna...
Uomini che non tardano il cammino
verso quell’ultima ambita meta
e casomai lasciano al crudele destino
la scelta di come infierire
sulle crude carni destinate ora a perire
in quel fuoco antico, che mai vita storna...
- Uomo mai domo, tu sei mio
ora che fra le mie mani ti tengo,
del dolce sapor di mia vittoria
or ne convengo -
Uomini soli
o solo uomini che da soli restano in vita
alla triste mercé di quest’esistenza
che molte volte illude
per perdersi poi,
nell’infelice fangosa Stigia
Io intanto, son quel che sono
un uomo perso nella sua cupidigia,
desideroso solo del successo
anche a costo di una vita in penitenza
vissuta per lo più
fra le pieghe di un mortale amplesso.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
Commenti (1)
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Rita Minniti3 maggio 2015
Completezza di pensiero assoluto che vede l'autore impegnato in un pensiero fortemente vero e soprattutto molto incisivo. Una poesia che si lascia leggere con infinito piacere, affascinando il lettore e portandolo alla riflessione più intensa.

