Giacca e cravatta

Porto una giacca e indosso una cravatta
sono l'orgoglio l'enfasi coatta
contenta e fiera della casa astrale
non voglio e non mi sento eccezionale
ma non mi stanco mai di ricordarti
che sono donna voglio precisarti.
Sono la mela senza il tuo peccato
la tela d’ogni sera di broccato
e non mi importa tessere il tuo velo
e sono sempre accorta in questo cielo
dove la luce brilla ed ho il potere
di accendere le stelle a mio piacere.
Sono quella che ha retto anche la croce
la madre che ha vissuto un giorno atroce
la figlia prediletta dal destino
il letto tuo mai sfatto e il suo cuscino
sicura del passaggio indefinito
compresa dentro un sogno immusonito.
Sono il tuo piede destro un giorno avanti
il viaggio sulla strada dei giganti
e credo propriamente solo in me
nel sole della sera che non c’è
e gioco con la spada mai trafitta
e non mi aggrada il tempo e la sconfitta.
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