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Uomini 25 aprile 2015 · lettura 1 min · 1397 letture

La porta

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Giuliano Esse 433 poesie pubblicate
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Se sono dillo tu che cosa sono se il verso maledetto o solo un tuono che rumoreggia e muore nella valle e ti sovrasta nudo sulle spalle. Confidami se sono il tuo mattino o il grido acuto e cieco di un bambino che piange e ciancia come una civetta perché con questo sole sta in cassetta. Ricordami chi sono e cosa voglio se sono un mare grigio col germoglio se le mie onde fanno solo chiasso o vagamente se ne vanno a oriente per nascere nel nuovo indubbiamente. Ripetimi chi sono e poi ti lascio sul tomo inamidato delle fole un fiore bianco e rosso di campagna fragile e malridotto un carro a otto. Sono chi sono e poi che te ne importa? Io spaccio vita tu blocchi la sua porta.
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Commenti (1)

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Maria Luisa Bandiera25 aprile 2015

Molto interessante questa poesia, un tema al quale mi sembra abbastanza difficile avvicinarsi ma più che azzeccato da questo autore, ho apprezzato molto la scorrevolezza nell'esposizione e in una chiusa interpretabile, a mio avviso, secondo il sentire e la sensibilità di che legge ...