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Sociale 25 aprile 2015 · lettura 3 min · 1319 letture

Rivogliamo la LIRA, siamo a terra!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Un tempo, ormai lontano, si diceva: “A da veni’ Baffone ... e cambia tutto! ” Ma nell’attesa, intanto, si viveva ... e ci “scappava” ... il vino col prosciutto! ...Poi venne il tempo della “borsa nera”, eppure nonostante i sacrifici, la vita era tranquilla, perché c’era la Lira che elargiva i benefici! ...Purtroppo, oggi, con “l’altra moneta”, sì l’Euro, ... è un’immensa fregatura, si deve stare quasi sempre a dieta, perché s’è svalutato e fa paura! ...Ridatemi la Lira per favore, con l’Euro non riesco a risparmiare, lavoro sempre fino a dodici ore al giorno senza mai poter comprare la casa, oppure farmi una vacanza! Il sogno d’una splendida crociera s’è spento per questioni di finanza, perché alla fine è proprio una chimera se lo stipendio se ne va in pareggio, purtroppo non si arriva a fine mese e più il tempo passa e più è peggio, perché ogni giorno aumentano le spese! Ridatemi la Lira per piacere, con l’Euro sto scendendo a precipizio, ho smesso di mangiare e pur di bere, compreso qualche piccolo stravizio! La macchina oramai sta giù in cortile, non posso pagar l’assicurazione ed ho venduto pure il mio fucile, non c’era in canna alcuna munizione! Al tempo della Lira tutto questo non succedeva mai, ci sentivamo sicuri della vita e nel contesto s’andava al mare e ci divertivamo con le ragazze, perché con la Lira, l’Italia sorrideva a tutto il mondo, invece, adesso, gira e poi rigira, andiamo tutti i giorni sempre a fondo! E’ inutile star qui a reclamare intanto non ci ascolta mai nessuno, lo Stato non fa altro che tassare, ci vuole far morire ad uno ad uno! ... Tra poco la politica nostrana ci chiederà di dargli ancora il voto, non ha per niente la coscienza umana, non vede che ci spinge verso il vuoto? Con l’Euro sempre più in recessione che fa crollare i ponti del futuro mostrandoci un domani di passione, ancor più nero e sempre malsicuro, non resta che rimpiangere la Lira che ci aiutava a sostener le spese, invece, l’Euro, ci trasmette l’ira, ...è ora di mandarlo “a quel paese”! Ridateci la Lira, siamo stanchi di lavorare senza un giovamento, sembriamo tanti folli saltimbanchi ... che cadon senza fare alcun lamento! Non ne possiamo più, siamo arrivati ad una fase invero terminale, con l’Euro siamo tutti disperati, è lui che ci ha ridotti proprio male! Ai tempi nostri con la Lira in mano il cuore sussultava dalla gioia, con l’Euro, ch’è davvero disumano, tra poco andremo tutti in paranoia! .
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Il tempo vola, ma nessuno parla. La gente si suicida per la crisi finanziaria, però restiamo tutti zitti e per di più continuiamo a dargli il voto! Siamo arrivati ad un punto di non ritorno, ma neppure questo ci scuote, la mia lirica è solo una panoramica di quello che sta succedendo senza renderci conto della verità quotidiana che fa da specchio alla drammatica situazione. E allora restiamo a guardare il disfacimento della realtà ai nostri danni senza intervenire, poi un giorno faremo un "mea culpa" che non servirà a nulla. In tutto questo l'Euro è parte interessata e colpevole.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (2)

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Agnese Iannone25 aprile 2015

La ricordo bene la famosa frase "A da veni' Baffone...! Ero bambina e la sentivo ripetere spesso ma non capivo. Sono pienamente d' accordo, si stava meglio con la lira, si riusciva ad arrivare a fine mese e a tenere qualche soldo da parte. Una bella lirica che fa un po' sorridere ma allo stesso tempo fa molto pensare, Complimenti!

Donato Leo25 aprile 2015

Sergio hai scritto una verità che molti signori non vogliono far nulla per ridarci un po di serenità. Tutto è consentito, rubare, tartassare fino all'inverosimile, ma intanto il popolo soffre. La fame aumenta giorno dopo giorno, ma ai signori nulla importa. Che ben venga la LIRA. Questa moneta attuale è solo pesante, non ha portato benessere, anzi la povertà è aumentata.