Muta preghiera

Lame di luci cadono a illuminare,
sotto l’abside in ombra d’una chiesa,
voci armoniose intorno ad un altare
come un'unica guglia al ciel protesa.
E nell’ora del vespro della sera,
candide anime, agape suggestiva;
tra le navate vuote la preghiera
nel silenzio dell’organo saliva.
Raggi d’oro nel cuore chiuso e duro
che non sente l’invito dell’amore;
si nasconde nell’ angolo più oscuro
per non mostrare il madido sudore.
Tra angoscia e solitudine il suo pianto
sollecita l’impulso all’abbandono:
s’aggrappa alla speranza che d’accanto
lo accoglie perché accetti il più bel dono.
Alza gli occhi dell’anima bugiarda,
ed abbagliato sente il cuor trafitto;
un volto tondo e buono che lo guarda
gli accarezza i timori e il mal sconfitto.
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L'autore
Dorella Dignola
Le mie attività sono molteplici: Scrivo poesia, libri, dipingo. I miei lavori sono stati più volte premiati nei concorsi vari ai quali ho partecipato e mi hanno fatto da sprone per tutto il tempo che ho fin qui vissuto. Ora sono anziana ma la passione ogni giorno mi avvince. Amo l'arte in tutte le sue forme ma quell
Commenti (1)
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Cristiano De Marchi26 aprile 2015
E' splendida, è soave, è una muta preghiera... Come i delicati colori di un arcobaleno i versi di questa poesia si posano nell'anima del lettore. Irradiano lo spirito, lo calmano... Le rime suonano una melodia leggera, mentre le immagini compongono un dipinto d'autore. Un lavoro meraviglioso, un'opera che non si può dimenticare! Elogio personale per tanta bravura e sensibilità!
