Abissi 1

Sei tu, come l’erba
l’onda inquieta, qui sotto il cielo
sferzata di vento, ondulata e lieta
come un giardino di sera, dove mi porti?
I miei anni sanno ancora di pioggia
respirano il deserto, come il vento
chiaro mattino è la tua voce, socchiude gli occhi
nella colpa delle stelle, svanite
E io, in quest’ansia d’amore
ascolto dissolvenze d’ombre, ai margini del tempo
fanciulle d’acqua donarsi al mare
alghe nutrite di silenzi,
di abissi.
©
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Commenti (1)
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nemesiel29 aprile 2015
Un viaggio inverso all'interno del proprio sentimento d'amore, dal cielo agli abissi... dalle emozioni/visioni che l'amore suscita (versi dai passaggi intensi e suggestivi) ci immergiamo nelle profondità dell'anima del poeta dove l'ansia d'amore sembra divenire inquietudine in quei versi finali dove domina il silenzio degli abissi
