336 lettori online · 357.493 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 26 aprile 2015 · lettura 1 min · 3516 letture

Dentro il mio abisso... il pianto

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
+ Segui
Dentro il mio abisso ripeto le nenie di preghiere mai esaudite voce di uomini rassegnati e stanchi. Io so il silenzio attonito presagio delle notti d’uragano che freme nelle labbra senza suono. So il dolore di chi lascia tutto che brucia i suoi ricordi nell’attesa di un giorno senza nuvole e sereno. Oh uomo! Sciogli la nebbia che hai nel cuore in questo mare antico e generoso dove anche Cristo lacrima in silenzio. Forse un giorno gli uomini cercheranno in fondo al mare quell’umanità che hanno perduto
#Mare#Uomo#Paura#Giorno#Notte
♥ 0 💬 16
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Poesia n° 300

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

Tutte le opere →

Commenti (16)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto26 aprile 2015

bella intensa ben dscrive il dolore per quelle anime perse che un giorno, come si evince dalla la meravigliosa nota, si ritroveranno in fondo al mare... la sensibilità della poetessa trasuda da ogni verso... ammirata applaudo

Annamaria Gennaioli26 aprile 2015

Un dolore profonde che si legge in questi versi dove l'uomo ha perso la strada e la speranza che un giorno la ritrovi in fondo a quel mare dove tanti innocenti hanno trovato l'ultima dimora. Bella, nella sua drammatica realtà...

Doraforino26 aprile 2015

Conosciamo il dolore di coloro che hanno perso tutto. Bella la chiusa: forse un giorno gli uomini cercheranno l'umanità persa.

Grazia Denaro26 aprile 2015

"Forse un giorno gli uomini cercheranno in fondo al mare quell'umanità che hanno perso". Speriamo la ritrovino in ogni dove abbisogna, oggi sembra un'utopia, ma i miracoli possono accadere. Lirica bella e delicata in ogni suo verso, trasuda umanità, il mio elogio per questa splendida stesura.

Anna Di Principe26 aprile 2015

Un testo che ha la forza e la capacità d'incidere nei nostri cuori... il dolore di chi lascia tutto di fronte a indifferenza e inerzia . Pregevole la chiusa dal sapore catartico e purificatore. Con estrema sensibilità la Poetessa versifica dando forma a immagini di grande vigoe e facendo vivere forti emozioni... Il mio encomio...!

Pagu26 aprile 2015

Il mare è sempre stato simbolo di vita, di scoperta e di avventura. Però le acque possono diventare scure, mosse e allora arriva la morte della speranza e con essa di tante vite. La poetessa, con profonda sensibilità, ci parla di tutto questo... sono versi dolorosi, a volte delicati e disperati. Sono parole che nascono dall'anima. Un lavoro grandioso che si fa amare immediatamente. I miei complimenti.

Donato Leo26 aprile 2015

Persone alla deriva per trovare un futuro migliore, invece hanno incontrato la morte. Nessuno piange, solo il mare lacrima, è diventato la loro tomba.

Rosita Bottigliero26 aprile 2015

Purtroppo le tragedie continuano e il mare guarda le sole anima che innocenti si depositano in un baratro assurdo ... versi di ottima stesura. Contenuto attuale e intenso. Complimenti

piera tola26 aprile 2015

Commovente lirica, parole sincere di un'anima sensibile, che sente nel profondo tutte le pene altrui... si forse un giorno gli uomini cercheranno in fondo al mare l'umanità perduta.

Giovanni Chianese27 aprile 2015

Versi come gabbiani gridano al cielo a denunciare traghettatori delle morti bianche. Sono donne, bambini e uomini affogati nella nebbia d'oltreoceano. Ingorde le acque senza colpa, inghiottiscono vite, sogni e speranze. Una lirica che fa piangere, tanta è la rabbia è lo sdegno di cotanta strage, poveri indifesi con risparmi di una vita arricchiscono spregiudicati esseri senz'anima, col desiderio d’alitare altre sponde, lontane dalla fame e dalla guerra ma il mare dei desideri non è sempre generoso, spesso si riempie di corpi senza vita, sgomento e dolore gli sguardi attoniti non inteneriscono gli inetti governi.

Riccardo Ruschetti27 aprile 2015

E' difficile trovare in fondo al mare ciò che si è perduto... al limite si può far finta per confondersi meglio gli uni con gli altri. Lo smarrimento dell'umanità è un lento logorio che non torna indietro, che toglie la voglia di esistere e di ascoltare chi intorno a noi piange in silenzio. Una lirica che apre cento porte al cuore e le sbatte rumorosamente in faccia a chi vive imperterrito nell'egoismo.

Michelangelo La Rocca28 aprile 2015

Versi di alta e sentita indigazione contro l'indifferenza, il cinismo che ci fa assistere in un complice silenzio a grandi tragedie umane. Versi di solenne e chiara condanna dei spregiudicati mercanti di morte che insanguinano un mare così nobile ed antico dove anche Cristo lacrima in silenzio, anche Lui attonito e smarrito davanti ad una cosi immane tragedia! L'Autrice esprime l'auspicio che l'uomo un giorno possa ritrovare in fondo al mare l'umanità perduta. Che possa avverarsi l'auspicio della poetessa e che il mare delle tante tragedie diventi la culla di una nuova, grande speranza! Poesia molto apprezzata!

rosanna gazzaniga28 aprile 2015

Una poesia intensa e dolorante di compassione per le vittime e anche per l'uomo che non riesce a trovare la luce della fratellanza! Versi penetranti che lasciano un grande messaggio!

Un grido intimo di dolore e smarrimento, quello dell'autrice, che dall'intensità sommessa di una preghiera gradualmente si eleva, manifestandosi nella sua lacerante lucidità riflessiva ed espressiva, fino a 'debordare' in un'invocazione suprema che diviene atto d'accusa verso l'insensibilità e la follia che generano sopraffazione e sfruttamento, che anestetizzano il cuore dell'uomo alienandolo dall'armonia del battito che l'ha generato ... immagini poetiche sapientemente curate ed efficaci, profondamente condivise

Agnese Iannone30 aprile 2015

Il mare, teatro di tante sciagure, di tante perdite umane, non può fare altro che accogliere lacrime di disperazione e di dolore. Versi toccanti, commoventi che lacerano l'anima e brividi di freddo corrono lungo la schiena. Sensibilità e senso di umanità pervadono questa commovente lirica.

Giacomo Scimonelli8 maggio 2015

speriamo che sia così,così come dice la brava Autrice nell'ultima strofa... scorrevoli ed intensi versi