Senil'è
il futuro mi fotte...
ieri
-venerdì venerabile inabile-
mi son s- piegato sulle ginocchia glabre
avevo sentore dell'inudibile
ogni donna appariva femmina
ogni seno zampillava acredine salsedine
e dio
pardon ed io
somigliavo al santino che ognuno ha di sé
pallido assolato
funesto disonesto
dalle pene inesorabilmente inesatte
ogni rigo era artefatto
il pensiero non ha destino
inchiostro cagliostro rossastro
dalle gambe corte
mani senza pollici
occhi che socchiudono
ma non vedono...
sai
mi sparlo da solo
la tua ignoranza
ti salverà
ignorare fa star bene
ridere
scopare, ingurgitare
altro non sovviene
non capire è fondamentale,
alchimia mentale,
rende il futuro uniforme
uguale ad ogni ieri imminente...
certo
io lo so
ogni minuto passato
ingigantisce la cattedrale della mia inconsapevolezza...
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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