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Introspezione 27 aprile 2015 · lettura 1 min · 2137 letture

Stride l'Anima

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Stride l'anima e nessuno può lenire il condensato flebile rintocco perpetuo d'un lamento nella folle speranza che evapori l'eco assordante d'un rumore di fondo... gradevole è disperdere se stessi e senza senso aggirarsi decisi nella nostalgia aggrappati alla vita in luoghi distratti da sfuocati colori dove in pace assoluta creare piccola una consolazione per non impazzire proprio nella triste realtà d'un limbo intriso di noia effimera che non conosce il confine della ragione...
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L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (12)

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piera tola27 aprile 2015

L'anima stride sempre, quando nell'attimo di uno sguardo nel profondo riscopri che qualcosa o qualcuno è aggrappato alle pareti della nostalgia sempre.

Rosetta Sacchi27 aprile 2015

Il rumore dell’anima è sottile come un respiro, flebile come un lamento ed anche quando pare che si attenui o si plachi, resta sempre vivo un rumore di fondo che si ripete in eterno come un’eco ed invade i nostri pensieri. Ed è bello, dice l’autore, rimanere sospesi in tutto questo sentire per non impazzire .

Patrizia Cosenza27 aprile 2015

Quante volte ci siamo ritrovati al punto di sentire la nostra anima così disperata, se ci manca qualcosa o qualcuno, passa tutto da questa anima morta e rinata mille e mille volte per non impazzire e cercare la ragione anche se è difficile, bella interpretazione, l'anima la grande protagonista, bravo poeta

Cristiano De Marchi27 aprile 2015

Il rumore di fondo di un eco assordante, un 'anima che stride e il rintocco perpetuo d'un lamento, descrivono un'apertura mentale notevole dove troviamo immagini forti e molto incisive. Apertura che porta inevitabilmente ad evadere dal concreto per "disperdere" i propri pensieri in qualche cosa di più subliminale trattenendosi al di qua di un confine ben definito, quello della ragione. Introspezione molto interessante e ottima lettura!

Rosita Bottigliero27 aprile 2015

È l'anima che si fa sentire dietro una coltre di lamento e silenzio... Bersi ben stilati. Ottima la forma.

Anna Di Principe28 aprile 2015

Lungo un tragitto d'introspezione profonda e con versi di particolare suggestione lirica il Poeta descrive lo stridio dell'anima, che nessuno può lenire... solo una speranza che l'eco assordante evapori... e il potersi aggrappare alla nostalgia come piccola consolazione per poter sopravvivere. Potenti versi sottolineati da una terminologia sempre attenta e pertinente... E' opera, che trasferisce emozioni toccanti, invitando all'ascolto interiore e a un' analitica lettura. Congratulazioni!

Antonella Garzonio28 aprile 2015

L'anima stride in silenzio, il suo grido è assordante, impossibile far cessare il suo lamento, non resta che aggrapparsi alla nostalgia per sfuggire la noia di una vita sfocata. Testo toccante, molto profondo, più bravo di sempre

Pagu28 aprile 2015

Quanti spunti su cui riflettere in questo nuovo lavoro di un poeta che sa entrare dentro il vivere per analizzare le radici di ciò che è bene e male. Sofferenza, dolore, riscatto o rassegnazione... tante sono le vie che l'uomo intraprende perché tutto questo è parte del nostro mondo. Ottimo lavoro.

Selene Rossi28 aprile 2015

L'Anima che strida chiede inevitabilmente di essere ascoltata. L'Anima è tutto e dalla quale passa tutto. In questo caso chiede di essere ascoltata nella sua disperazione e di essere compresa. Una Intensa e Profonda introspezione che ci coinvolge tutti. La Poesia è molto bella e i versi sono mirabili. Complimenti.

Ventola raffaele28 aprile 2015

Aggrapparsi alle pareti della speranza per non perire sulla porta della nostalgia. Introspezione molto profonda.

nemesiel28 aprile 2015

Immerso in se stesso, l'autore osserva e ascolta la propria inquietudine... i versi, nelle immagini "sensoriali" che l'autore dispiega dinanzi agli occhi del lettore, lasciano quel sentimento di angoscia strisciante che prende l'uomo quando analizza le sensazioni... non il pensiero... che taluni momenti dell'esistenza scatenano e che sembrano annullare anche la razionalità... per quel loro inesplicabile senso o forse "non senso"

Jibi29 aprile 2015

L'eco di quello stridore arriva fino a qui, chiara, forte Ci sono ferite che lasciano solchi nell'Anima che nulla può cancellare... si attenueranno forse, ma condizioneranno sempre i percorsi della nostra esistenza ovunque andremo.