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Impressioni 28 aprile 2015 · lettura 1 min · 3244 letture

Partenza

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Esile la forma s’aggrappa alla sostanza e danza. Denudata l’immagine conosce l’atroce casualità infranta nella sua fantasia e, spira. Avvolta dalle fiammate del momento malvagio che colpevolmente frange coscienze; noi, a decifrare il perché di un barcone che partì portandola. Alla morte.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (12)

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Grazia Denaro28 aprile 2015

Ci chiediamo il perché, ma la risposta è che ci sono trafficanti d'uomini che privi di scrupoli giocano con le vite umane per avidità, approfittando di gente disperata che scappa da fame, persecuzioni e guerre. Alla fine cercando la salvezza, perisce nel mare scalciata da quei fatiscenti barconi. Versi apprezzati!

Anna Di Principe28 aprile 2015

Quanti sogni infranti per migliaia di migranti, che affrontano numerose difficoltà per poter, finalmente, partire verso nuove terre per condizioni di vita migliori. Il Poeta con abili versi e grande acutezza esprime la tragedia umana di vittime innocenti, che trovano la morte in mare per l'inesistenza della pietas umana ... e cristallizza il punto centrale del dramma ...quello della " partenza ". Un testo coinvolgente, che lascia il lettore a riflettere. Il mio plauso!

Giovanni Chianese28 aprile 2015

Profondissima lirica, pochi versi ma incisivi a decantare le stragi di partenze senza mete. Da quei barconi sugli orizzonti onirici affranti e pallidi gli emigrati in cerca di pace e con bimbi legati alle braccia sono occhi languidi che a volte non vedono il sole nella cattiva sorte. Mi domando quale coscienza può approfittare di questa povera gente trasportandola a caro prezzo su barconi marciti e con poche speranze all'approdo.

Donato Leo28 aprile 2015

Il perché di questi viaggi? Un fatto è certo si intraprendono per trovare una vita migliore e dare un futuro ai giovani. Non tutti i viaggi approdano in porto, spesso terminano negli abissi del mare.

Sara Acireale28 aprile 2015

Il perché ancora non lo sappiamo. Ci sono scafisti (trafficanti di uomini) che conducono alla morte dei connazionali. Ho sentito l'età di questi scafisti e mi viene da rabbrivvidire perché sono molto giovani. Quello che mi chiedo è: "Da chi sono comandati? Chi sono gli esseri abbietti che manovrano il filo invisibile della morte?"...

Daniela Zarriello28 aprile 2015

Opera di grande spessore, profonda e cruda, senza retorica, senza moralismo spicciolo, pochi versi incisivi che nel contempo si espandono leggeri, lievitando su tanta durezza. Interroga all'umana, già colpevole, coscienza il perché di tanto dolore. Da tenere fra le più belle poesie, in evidenza sul cuore.

piera tola28 aprile 2015

Partenza... si una partenza per un lungo viaggio incontro alla morte od incontro alla vita... nelle mani di un destino manipolato da "essere umani"? disumani ...tanti e troppi i perché e, noi cosa possiamo per avere risposte alle tante domande...!

Patrizia Cosenza28 aprile 2015

Certo la partenza è un mistero non si sa cosa capita un vero mistero e poi c'è la grande immaginazione piene di prospettive positive anche se poi non è mai cosi ... bravo molto commossa

Antonella Garzonio28 aprile 2015

La disperazione è la madre di queste partenze, di questi viaggi verso la speranza di una nuova vita. Purtroppo per i più rimarrà solo un sogno che vedranno infrangersi contro una realtà spietata. Un sogno traghettato su queste carrette del mare che fanno la fortuna di persone crudeli e senza scrupoli.

carla composto28 aprile 2015

lirica di spessore che tratta tema drammatico con maestria e preparazione ottimo poeta ...plauso

Grazia La Gatta28 aprile 2015

Versi belli e incisivi che descrivono bene il dramma e l'assurdità di queste morti; anime in cerca di pace e serenità, di una vita migliore e che per malvagità di loro simili trovano la morte in mare; in quel mare che era la loro ultima speranza. Poesia apprezzata e piaciuta.

antonio gariboli28 aprile 2015

Decifrare il perchè... chi trova la chiave troverà la soluzione! Ma l'esile forma continuerà a danzare dentro quel mare finché non sarà forte la volontà di chi vorrà decifrare quel "perchè"