Un giorno
Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.
Commenti (3)
Certamente è un sostenere un tutto contrario di tutto o il mettere tutto sullo stesso piano: l'esserci o il non esserci perché tanto è uguale. E ancora mettere in dubbio persino le evidenze in modo quasi disarmante, viaggiare dentro ossimori di "silenzi assordanti, cercando il nulla dentro al niente, portarsi dentro il senso del morire e domandarsi se dopo il disfacimento almeno il ricordo di noi sopravviverà. Una serie di domande insite, la cui risposte valgono per una vita spesa bene o dissipata senza lasciare impronta. Trascorriamo la vita ponendoci domande e cercando il senso del nostro esistere ed anche quello dell'oltre che possiamo solo immaginare. Nella chiusa la rissposta definitiva che l'autore si dà ed è davvero sconfortante.
introspezione profonda accurata dell'esserci o non esserci, domande che assilano la nostra mente del poi di quel silenzio sepolcrale o dell'assordante chiasso, di una lacrima a ricordare un'amore... una vita.
Forse è vero che la vita non ha memoria. Tuttavia la tua poesia ha un velo di malinconia anche se è bella. Pura introspezione che fa riflettere il lettore. Ciaooooooo


