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Introspezione 29 aprile 2015 · lettura 2 min · 2029 letture

Un giorno

Giuseppe Boccanfuso 429 poesie pubblicate
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Un giorno sarò un semplice ricordo che col tempo scolorirà oppure forse sarò una lacrima che nessuno piangerà chissà forse non esisto nemmeno adesso ci sono o sono assente fa sempre lo stesso un giorno sarò lontano e finirò nel dimenticatoio oggi vivo mentre dentro muoio... Un giorno forse è stato proprio ieri o forse sarà domani troppe lacrime per solo due mani infiniti sorrisi per fregare e fregarmi nuovamente troppo distante per sentirmi urlare veramente chissà questo è ciò che merita il mio amore o forse mi è scoppiato il cuore. Un giorno è quel giorno che non vorrei esistesse ma è come chiedere una chiesa senza messe è quasi come cercare il nulla dentro il niente in fondo è un urlo disperato che nessuno sente oppure è quel silenzio assordante che non ha parole strano come la pioggia in un raggio di sole. Un giorno sarò fatto di lacrime che asciugano rimorsi potrò essere una balaustra dove esporsi sarò una sana follia che evita la pazzia oppure troverò riparo nei versi di una poesia sarò sconfitta e sarò vittoria tanto la vita ha sempre poca memoria.
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L'autore
Giuseppe Boccanfuso

Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.

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Commenti (3)

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Anna6230 aprile 2015

Certamente è un sostenere un tutto contrario di tutto o il mettere tutto sullo stesso piano: l'esserci o il non esserci perché tanto è uguale. E ancora mettere in dubbio persino le evidenze in modo quasi disarmante, viaggiare dentro ossimori di "silenzi assordanti, cercando il nulla dentro al niente, portarsi dentro il senso del morire e domandarsi se dopo il disfacimento almeno il ricordo di noi sopravviverà. Una serie di domande insite, la cui risposte valgono per una vita spesa bene o dissipata senza lasciare impronta. Trascorriamo la vita ponendoci domande e cercando il senso del nostro esistere ed anche quello dell'oltre che possiamo solo immaginare. Nella chiusa la rissposta definitiva che l'autore si dà ed è davvero sconfortante.

e
emiliapoesie3930 aprile 2015

introspezione profonda accurata dell'esserci o non esserci, domande che assilano la nostra mente del poi di quel silenzio sepolcrale o dell'assordante chiasso, di una lacrima a ricordare un'amore... una vita.

Umberto De Vita30 aprile 2015

Forse è vero che la vita non ha memoria. Tuttavia la tua poesia ha un velo di malinconia anche se è bella. Pura introspezione che fa riflettere il lettore. Ciaooooooo