Una donna d'altri tempi

Oh si,
diversamente non potrei,
sono una donna d'altri tempi,
non mi importa della vita esterna,
fuori manca l'aria,
troppe persone transitano per strada,
respirano ed assorbono
quello che trovano,
l'aria diventa infetta.
Mi pregio della mia vita,
della mia serenità domestica
tra fili da ricamo,
in queste mura incontro un'amica,
la parte di me nascosta,
per chiacchierate confidenziali,
esce dal mio corpo,
esce dalla mia casa, ogni giorno,
lei è diversa,
quando è sera rientra sbronza
di nostalgia e di solitudine,
io l'aspetto dietro la finestra,
fingendo di lucidare i vetri,
conosco i suoi orari,
l'accolgo sorridendo,
ma le mie labbra non si muovono,
perché rimango in silenzio
per capire cosa può significare,
la sua fuga da me
che generosamente le concedo,
la libertà di vivere e di incontrare.
Senza affanni son seduta ora,
non c'è un alito di vento,
son le parole
che pronunciava la mia mamma,
quand'ero bambina,
poeticamente non son cambiate,
le ricordo,
trovo che avesse tanta dolcezza
nel descrivere il vento,
come un sospiro ed un respiro umano.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi1 maggio 2015
Ho letto con interesse, rilevo nella composizione tanta descrizione e più che una poesia l'autrice ha scritto in prosa. Usa un linguaggio lineare ricco di spunti che però manifesta con troppa evidenza non lasciando al lettore quella giusta dose di percezione che la poetica dovrebbe dare.
