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Introspezione 30 aprile 2015 · lettura 2 min · 1528 letture

Lei bella come sole

massimo turbi 1245 poesie pubblicate
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bambino solo ieri rifugiato sotto le gonne della mamma in attesa che la notte scivoli via lei bella come sole, in una gelida mattina di febbraio lasciò questo mondo sorridendo mio padre le chiuse gli occhi vidi mia madre vestita a festa sul letto di morte, era una sposa pronta a concedersi all'angelo di Dio con un velo bianco di pizzo lungo fino a i piedi tra le mani fiori d'arancio che amava tanto la volli guardare per l'ultima volta magari darle un bacio quel bacio che ero riuscito a darle durante la lunga malattia tra una chemio e un'operazione servita a nulla la vidi bella da impazzire ma ebbi paura, una paura cosi forte da fare gli scalini rotolando verso l'uscita senza riuscire neppure a piangere per una madre amorosa d'infinito da quel giorno a mio padre le lancette del orologio caddero indietro distrutto dal dolore trascinò la sua vita inciampando contro un figlio arrabbiato per conto della vita la notte se lo portò via lo abbracciavo cercando di portarlo in vita ma l'angelo della morte lo prese per mano e si allontanarono dentro ad una coperta azzurra per non vederlo mai più rimane il ricordo di un uomo che ha dato tutto per lei da quando è cominciata a stare male ha combattuto contro tutti spezzandosi la schiena per una vita per poi chiuderle gli occhi belli in un giorno di febbraio mentre la pioggia piangeva sui nostri cuori spezzati al unisono mia madre mi ha lasciato i suoi occhi verdi come l'oceano di stelle
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Commenti (5)

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D
Dorella Dignola30 aprile 2015

Non ci sono parole per commentare, in un poema, attimi di dolore infinito. parole lievi che si posano sulla realtà greve vissuta con tanta dolcezza e che accompagnano la vita sfrondandola da tutte le cose inutili e prive di senso che normalmente occupano il cuore dell'uomo. Bravo!

e
emiliapoesie3930 aprile 2015

bellissima dolcissima lirica scritta con le lacrime del cuore con l'inchiostro del dolore, ogni verso nasce dall'anima e si percipisce la sofferenza di quel bambino, poi uomo privato ancora una volta dell'affetto del genitore.

Grazia La Gatta30 aprile 2015

Una lirica di grande bellezza che mi ha commosso tanto e non mi vergogno nel dire che, in questo preciso momento, ho le lacrime agli occhi. Lirica di grande sensibilità che arriva al cuore e all'anima del lettore. Mi ha portato alla mente la morte di mia madre e ne ho rivisti gli attimi del dolore. Scritta alla grande con l'inchiostro dell'anima. Piaciuta tantissimo e molto apprezzata.

Daniela Zarriello1 maggio 2015

Una lirica bella e cristallina che scivola libera come una lacrima autentica lungo la gota del viso. Il bravo poeta sa trasmetterci, con struggente bellezza, un grande sentimento che ci lega per sempre, anche oltre la morte, a chi ci ha dato la vita e ci ha accudito con tutto l'amore.

piera tola1 maggio 2015

Sei bella come il sole... il sole scalda sempre un cuore freddo raggelato dal dolore. Nel ricordo si può vivere, di colei che madre e moglie è stata. Non muore la figura, non muore l'anima, tutto ruota intorno al vissuto ed agli insegnamenti e, poi come si può dimenticare lo stesso colore d'occhi? Dicono che il dolore la sofferenza facciano crescere... ma quando si cresce troppo infretta si perde sempre qualcosa o qualcuno... Tristemente bella questa lirica.