Ci salveremo
Angelo Ricotta
209 poesie pubblicate
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Tornare a vivere
Vorrei!
E dal tuo sguardo
Capire
Che l'oscurità è finita.
Più non tornerò a danzare
Negli alveari impazziti
Tra le vasche d'acqua fradicia
Nella polvere furente
Sulle tue soffitte disperate
Nell'inconcludenza dei biliardi notturni.
Giacciono in pozze profonde
I motori di distillerie abbandonate
Fra beute infrante, tubi di rame vinoso
E corse nei campi del terrore.
Ora ce ne andiamo
Tu ed io, noi
Liberi dai denti guasti
E da chitarre fracassate.
Suonami una bella melodia
Dei tuoi giorni migliori
Amico mio
Così voglio ricordarti
E trascinare tutti voi con me
In un diverso futuro.
Padre
Con i tuoi dolori di rendite
E campagne avare
Le vesciche perforate
Da lontane terre straniere
Ah, non piangere!
Madre
Pallida, cuore ferito
E paura per i figli
Non temere!
Che non vi debba più vedere
Crocefissi su alcoliche panchine
Dove il canto poi finisce nel sangue
E nelle prefigurazioni della morte.
Non tornino indietro
Le lettere sigillate
Dagli indirizzi spenti.
Vieni Giuda affranto
Non tendermi la mano
Ma cammina al mio fianco
Fiero
Com'eri nei tuoi giorni d'attore.
Non ci saranno voci e follie aliene
A disturbare il tuo canto
Suona ancora il tuo violino dolente
Ecco, io ti sto ascoltando
Ci salveremo tutti
Vedrai
Insieme ci salveremo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Angelo Ricotta
Molti trovano la loro maggior fonte d'ispirazione in un'umanità roboante di vite straordinarie popolata di dei, semidei, eroi, re, regine, principi, grandi condottieri, influenti filosofi e scienziati e persino spietati criminali. Io invece sono interessato ad un'umanità molto più silente, negletta dai più, senza gran
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