Correvi sulla neve in faccia al sole
Correvi sulla neve col sorriso
di chi si sente libera e felice,
mostravi le fossette sul tuo viso,
sembravi una famosa, grande attrice.
Quant’eri bella, dolce amore mio,
non conoscevo la felicità,
di tutto questo, io ringrazio Dio
d’aver concesso a me la tua beltà!
Con te vicino mi sentivo il cuore
che palpitava in modo turbolento,
godevo la bellezza dell’amore
spronato da un sincero sentimento.
Mi davi quell’intensa eccitazione
da rendermi più forte di un gigante,
con te provavo sempre l’emozione
dell’uomo innamorato e spasimante.
Ed eri veramente molto bella,
mi trasmettevi tanta sicurezza
da non dover mai far la sentinella
tant’era intensa la tua correttezza.
Sapevi amare e offrir tutta te stessa,
in nome di un amore condiviso,
e questa gioia, poi, me l’hai concessa
facendomi sentire in paradiso.
Ci sentivamo entrambi assai felici
di vivere un amore appassionato,
ne godevamo insieme i benefici
di quel legame dolce ed appagato.
...Ma come un temporale in piena estate
è intervenuto il braccio del destino ...,
e tutte le proposte organizzate
si sono spente in modo repentino
per colpa d’una orrenda malattia
ch’ha spento le difese immunitarie
e in pochi mesi t’ha portata via!
Il giorno delle esequie funerarie
non mi son mai staccato dalla bara,
perché provavo in quella vicinanza
la sofferenza molto meno amara,
...un palliativo nella circostanza!
Adesso vivo solo, qualche amico
di tanto in tanto mi fa compagnia,
per questi gesti io li benedico,
però è solo ... pura cortesia,
ma questo vuoto che tu m’hai lasciato
non può riempirsi con la compiacenza
del solito pranzetto consumato,
...perché mi fa sentire la tua assenza!
A letto incollo gli occhi sul soffitto
volando coi ricordi spensierati,
in questo lungo, onirico tragitto,
rivedo i nostri baci appassionati.
Lo so ch’è solamente un’illusione
e mi nascondo dietro falsi appigli,
purtroppo sto cadendo in depressione
...mi mancan sempre più i tuoi consigli!
Ho conosciuto un solo grande amore
ed il destino è stato assai crudele,
c’è un mondo d’amarezza nel mio cuore
che si tramuterà ben presto in fiele!
A volte si desidera morire
se l’anima è annientata dal dolore
ed io mi son stancato di soffrire,
...mi manchi tanto, mio sincero amore!
... Se guardo la tua foto appesa al muro,
mi blocco e più non trovo le parole ...,
rivivo quel ricordo imperituro ...,
...correvi sulla neve in faccia al sole!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (2)
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Francesco Rossi1 maggio 2015
In questa composizione poetica c'è tutto quello che la poesia concede: contenuto, sentimento, musicalità, appartenenza
carla composto1 maggio 2015
una lirica bellissima piena di sentimento , i grandi dolori ti annientano ti tolgono la voglia di vivere bisogna ricorrere all'accettazione, anche se é difficile solo chi passa attraverso dolori così grandi può capire gli altri... il mio sincero elogio

