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Ribellione 1 maggio 2015 · lettura 1 min · 2622 letture

La divinita' del male

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Dal profondo del buio sei tornato come idolo supremo del male, sollevato in alto dall’incosciente che alle tue pretese di morte sempre acconsente. Fitta maglia di rete ha sfilacciato e allacciato al fuoco terrore ha seminato. Nell’opacizzato, ti sei intrufolato scoraggiando chi è prigioniero della sua debolezza. Nutrendoti di essa. Famelico del controllo possa l’umanità odiarti per i millenni futuri in cui le speranze umane gonfiate dal vento solidale possano abbatterti divinità del male.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (14)

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carla composto1 maggio 2015

bisogna combattere con tutte le nostre forze il male che spesso s' insinua s'intrufola... rompendo equilibri naturali ... versi profondi che portano a grande riflessione un verseggio che arriva incisivo e forte, il mio elogio

chrysalis1 maggio 2015

Dolorosa ribellione verso le forze del male che da sempre accompagnano la vita dell'uomo e, a volte, ne escono vincitrici.

Anna Di Principe1 maggio 2015

Il male è sempre vissuto a fianco dell'uomo sin dall'origine della Terra, soprattutto si è intrufolato nelle anime più deboli, senza tener conto dell'altruismo e della solidarietà. Versi profondamente ispirati dalla sensibilità e dal senso dell'esistenza, tenendo conto della fragilità umana. Il mio apprezzamento per una un testo intenso per la tematica esistenziale. Il mio elogio.

Donato Leo1 maggio 2015

Il male è sempre in agguato, riesce con facilità ad entrare nelle anime più esposte e deboli. Occorre combatterlo per vivere una vita serena.

Azar Rudif2 maggio 2015

I sentimenti di ribellione ed anche di ira sono gli stati di animo ideali per affrontare il male. In questi versi viene descritto il signore del male il quale vive sulle debolezze umane che hanno una sola arma: l'odio e il sapere che non si scende a patti col male. Una guerra solidale potrebbe essere possibile, ma è prima di tutto personale. Versi dal senso molto condiviso.

Daniela Zarriello2 maggio 2015

Una lirica forte ed incisiva come una spada brandita contro il male, signore potente generatore di ogni dolore e sofferenza umana. Un mondo migliore non sarebbe solo illusione se l'umanità fosse più solidale contro questa malvagità.

Berta Biagini2 maggio 2015

Purtroppo il male troverà sempre una via di sfogo cogliendoci di sorpresa in ogni suo esternarsi – dice che bisogna adeguarsi – solo parole che mettono i brividi – la speranza la vedo come un lumicino lontano al quale è molto difficile arrivare.

Selene Rossi2 maggio 2015

Come il bene, il male ha sempre vissuto accanto a noi e a sorpresa si è insinuato nel nostro ambiente, nelle nostre famiglie, nei nostri corpi, nelle nostre menti... soprattutto nelle persone più deboli, ma come giustamente dice l'Autore, la speranza unita alla solidarietà può abbattere il male e di conseguenza al suo posto trionfare il bene. La Luce vince sempre. Complimenti.

Grazia Denaro2 maggio 2015

Bisogna combattere con tutte le forze il male se anche subdolamente s'intrufola per ledere le anime. Versi di grande spessore, il mio plauso!

Sara Acireale2 maggio 2015

Purtroppo il male prolifera perché s'insinua in modo maligno dentro i meandri della mente, col suo fascino malefico e sinistro, col gusto del proibito rende schiavi gli esseri. Li assoggetta al suo volere, li domina promettendo una vita facile e felice. Guai a cadere nella sua rete, guai a credere alle false promesse, alle apparenze. Bisogna essere forti e perseveranti per combattere il male

rita iacobone3 maggio 2015

Bisognerebbe sempre debellare il male, anche quando tenta di scaturire dal pensiero di chi crede di doversi vendicare per i soprusi patiti. Esso reca con se altro male, altro dolore che soffoca il bene sul suo nascere. Un legittimo sfogo del poeta che in quanto tale amerebbe vedersi contornato da atti di generosità e giustizia in questo mondo oramai così crudele.

Eolo3 maggio 2015

Trovo intenso e sofferto questo tuo testo, un gridare oltre la memoria, un alzare la voce oltre le coscienze, il male e tra noi, e sta a noi contrastarlo. Bravo.

Giovanni Chianese5 maggio 2015

Le tentazioni del diavolo sono arcane, così come il bene che si contrappone all'ideologia del male. Al centro di queste due forze, respingenti, nasce l'uomo, che crescendo dovrà decidere quale attrazione soggiogare. La volontà dell'uomo è insindacabile, ed è lei che stabilisce se tendere al bene o al male. Se il male è l'archetipo del terrore che semina violenza e distruzione dovrà solo con l'inganno infatuare i soggetti, nascondendo le realtà conseguenti. Così anche il bene dovrà fare la sua parte per raccogliere consensi, e lo farà attraverso azioni benefiche a contrastare il nemico delle tentazioni. È lotta miliare senza fine, perché né il male né il bene possono essere sconfitti, è legge divina il libero arbitrio.

C

l'equilibrio del mondo si tiene sulla bilancia fra il bene e il male, ma oggi il piatto del male trabocca, ottima poesia