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Uomini 2 maggio 2015 · lettura 1 min · 6179 letture

Ascolto

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Tutto cominciò con un cielo dipinto calma e serenità sul volto e fiducia la vita promise alla pace assoluta in dono una famiglia e quel poco che basta... poi quel bacio da giuda inferiore distrutta armonia distolse lo sguardo e disciolto l'amore si fece da parte affilando una daga alle spalle del cuore... morte apparente ne impedì pronta l'uscita rappreso indeciso che fu il sangue ingannato costretto nel fondo chiaro di bottiglia trasparente invisibile sfuocato a se stesso... barba tra i solchi e disperati gl'occhi fumo di cervello e tra sgualciti indumenti i sogni perduti... Ascolto... in disparte il sorriso spento di un uomo e guardo triste consunto il digrignar di denti e mi sento quel vigliacco qualcuno che ha rubato per sempre la sua dignità...
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L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (9)

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Anna Di Principe2 maggio 2015

Una lirica da cui traspare la grande sensibilità del poeta, che affronta una problematica molto sentita nell'attuale società. L'ascolto di persone, che, per motivi relativi alla propria esistenza toccano il fondo, è di fondamentale importanza. Spesso l'indifferenza non fa che peggiorare il modus vivendi... ci si lascia andare. Pregevole la chiusa, in cui si delinea tutta l'amarezza dell'autore, quasi immedesimandosi in quel vigliacco che ha rubato all'essere umano in difficoltà esistenziale la dignità. Versi molto apprezzati per il susseguirsi di sentimenti e stati d'animo. Congratulazioni al Poeta!

L'autore tratta un argomento molto delicato e triste. Purtroppo i drammi umani di questo genere, negli ultimi tempi sono frequenti e solo le persone sensibili e di animo profondo, riescono ad immedesimarsi in questi drammi umani e provare vera e propria sofferenza ed empatia, che è la parte più vicina al dolore dell'altro.

Pagu2 maggio 2015

Un triste argomento trattato con grande sensibilità. Il poeta ci trasmette tutto il dramma di una persona ai margini e ne esce un quadro assai doloroso. Complimenti sia per la lirica assolutamente ben fatta che per il tema condiviso.

carla composto2 maggio 2015

il mondo degli invisibile non viene mai msso in luce... in questa lirica il generoso e sensibile autore ne parla con versi bellissimi che portano a commuovere... forse dovremmo dare una mano concretamente a queste persone che da un giorno all'altro si ritrovano, per dolori, per tradimenti e chissà per quanti altri problemi sul marciapiede... molto sentita ed apprezzata il mio plauso

Rosetta Sacchi2 maggio 2015

Una lirica che tratta un argomento assai triste, il vivere ai margini della società. Versi toccanti e profondi arrivano all’anima di quel lettore, particolarmente sensibile, che non può rimanere distaccato dalla sofferenza altrui facendola propria. Complimenti all’autore!

Rosita Bottigliero2 maggio 2015

Esistono le persone un poco in bilico ...sono versi di una bellezza unica. .complimenti

Eolo3 maggio 2015

Così crudo, struggente, lucido, commovente. Testo mirabile a penetrare la memoria umana. Bravo.

nemesiel3 maggio 2015

Qualunque ne sia la causa, ciò che fa di un essere umano un invisibile agli occhi degli uomini è solo l'atroce indifferenza di cui ormai la società è preda... tranne poche eccezioni, oggi più che mai, siamo incapaci di guardare davvero all'altro figurarsi essere capaci di porsi in ascolto... Si, vero che l'uomo è sempre stato più portato a vedere i propri dolori di quelli altrui ma l'individualismo cieco della nostra società ha raggiunto l'apice... e la solitudine umana anche. Commuove, coinvolge e ci pone di fronte a responsabilità e incapacità che sono anche le nostre

Antonella Garzonio4 maggio 2015

Succede che la vita tradisca, che ci si ritrovi di colpo senza più nulla. E'cosi facile perdere ciò che ami e ciò che ti dà da vivere, in un paese dove c'è posto per tutto, eccetto che per il lavoro. Migliaia di persone ai margini della società.E'difficile rimanere insensibili leggendo il travaglio in quegli occhi disperati, è difficile non sentirsi colpevoli per non poter fare nulla o poco per loro. Bellissimo testo complimenti.