Aprile

Ben arrivato Aprile dal carattere bizzarro,
pioggia, fiori, profumi, ricco è il tuo carro,
abbandonatemi pure, vorrei far un pisolino,
occhi chiusi, dormire come un tenero bambino,
conturbante e dolce è il desideroso assopire,
tra braccia nuove cedo il cuor, voglio rifiorire,
nel letto confortevole ricoperto di fresca brina,
tra piccoli cristalli scintillanti, questa mattina.
Gocce lubrificano la terra ed anche la vita,
rasserenano il mondo, gioiosa è la vista.
Aprile dagli occhi gentili a volte bagnati,
su prati cavalchi fiero con capelli spettinati,
nobile cavaliere in attesa di una consigliera,
scandisci le ore con canzoni di primavera.
Oh mio poeta intona la prosa che non nuoce,
voglio ascoltare in silenzio la tua calda voce.
Che bel cuore hai tu, con la presenza attiva,
il tuo ruolo irrompe la malinconia abrasiva,
vivi per correre, sei il mio eroe sconosciuto,
mascherato racconti dei viaggi in un minuto.
Fresca la fragranza della pioggia che scende,
a volte sembra difficile e non si comprende,
sei arrivato tra noi, presto il tuo sole brillerà
e il luccichio in tutte le anime in fiore resterà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!