Mare Nostrum
enza fontana
78 poesie pubblicate
+ Segui

Affastellati in una trappola di legno
sorpassano il destino, sognano
consapevoli dell'inferno.
Visi emaciati, rassegnati
madri coraggio dignitose.
Labbra rotte, scorticate
dal sale e dal dolore
che tenere si posano
sulla testa dei bambini
dagli occhi grandi e lucidi
impauriti, coperti di stracci.
Raccontano una triste storia
disuguaglianze antiche e radicate.
che nemmeno più ci indignano.
Qual'è la somma delle loro speranze?
Cosa hanno visto i loro occhi?
Dove sono andati i loro pensieri?
"Se li è mangiati il mare"
Hanno galleggiato in superficie
e poi sono andati giù
fino a posarsi su fondali sconosciuti
di una terra promessa.
Acque nere e profonde,
mare ormai custode
di scampoli di vita
che nessuno mai racconterà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Grazia Denaro4 maggio 2015
Si un'angoscia tremenda che passano è hanno dovuto passare questi poveri migranti. La poetessa ci presenta una bella e veritiera stesura, il mio plauso.
Antonella Garzonio5 maggio 2015
Scampoli di vite che giacciono sul fondo del mare, vittime della povertà,della guerra. Storie di disperazione che presto verranno dimenticate, come i loro pensieri... mangiati dal mare. Ottimo lavoro


