Dal mio rifugio 20
Maria Francesca Barbaria
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Le mani nere, il viso paonazzo,
la maglietta a strisce - il sole in tasca -
il cattivo odore del suo macigno lordo di frasca,
lordo di nafta... e ancora acceso.
Tegole rosse, rosee, assolate, in fila indiana
sosta di passeri allegri – beccano il cibo
una figura nell'ombra, un eco che spezza l'inerzia
il richiamo di un amico, forse di un compagno di vita
distratta... sniffo il mio colletto profumato
- una penna nelle mani – una cesta di bucato
una rondinella che vola
il suo zelo prende fattezza - arcigna destrezza -
forse è compassione, pietà di me - forse è dolore, forse...
conservo il sole in tasca - finalmente...è bonaccia.
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Maria Francesca Barbaria
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