Fascine
Lunabionda Valentina Di Caro
452 poesie pubblicate
+ Segui

Dei miei giorni
-fascine di paglia-
quando bastava un covone
abbandonato
a tal natura ingenua
per ritrovar le risa
fra tafani e slip di cotone
Fermarsi lì
senza stazioni
nelle gonne impolverate di campo
a due passi dall'asfalto
- gli occhi di mille bombi-
come efelidi sulle cosce chiare
quando il sole non era una stella
ma luce a bagno nelle fossette
ai lati slambricciati dei sorrisi
semmai a trovarne il tempo
fra un bacio e l'altro
stesi
Porto le scarpe di iuta
per una mano e l'altra reca un cesto di mirtilli
cammino ancora scalza
tra il tarassaco e le formiche
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
