Canto a mia madre
Peppe Cassese
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E col tuo volto stanco mi riporti
al tempo della vita meno amara
e l’ombra del mattino si rischiara
mirando le tempeste che sopporti.
E dentro le tue mani dolci e forti
il cuore mio bambino si ripara
e scopre la pozione tanto rara
che corre a rammendare i punti torti.
E quando non sarai che fiori e pianto
i passi altrui diranno chi sei stata
e gli occhi di chi mai ti avrà scordata
lucenti e fieri si faranno vanto
sciogliendo nel ricordo il tuo bel canto...
E allora non sarai più cancellata!
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Peppe Cassese
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