Calice rosso
Calogero Pettineo
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Manca poco
e l’intorno ancora una volta
sarà riempito dal buio
tutto perderà di significato
ogni attimo sarà crudele
senza alcun suono
e senza nessuna parola
riscenderà
come un ricorrente incubo.
Ma prima...
ancora un bicchiere
con l’ennesima promessa
che sarà l’ultimo
e poi ancora un giro
sulla ruota del destino
che in maniera sommessa
scopre tutte le sue carte
e le mette in tavola.
Sale l’angoscia
e fa male.
Fa male come la solitudine
che passa attraverso un vento gelido
con la paura
prima di chiudere la notte
che sia sempre l’ultimo respiro.
Si...
ancora un bicchiere
prima del buio.
L’ultimo
forse.
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L'autore
Calogero Pettineo
Commenti (1)
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Anna626 maggio 2015
"L'ultimo, forse," ma ben sappiamo che dietro quel forse si cela la fragilità di chi non riesce ad agire per migliorarsi e migliorare "l'intorno" e affoga la sua solitudine e direi anche l'inettitudine nel calice rosso del vino, Alla base di tutto c'è un male di vivere, una paura che attanaglia e paralizza. Molto partecipata, piaciuta!

