Li abbiam chiamati Sogni
Dicono che ci son luoghi
Dove il Tramonto e l’Aurora
S’abbracciano e si stringono,
Dolcemente amandosi,
E l’ultima ora del giorno fugge
Tra i loro capelli dorati.
Dicono che ci son luoghi
Dove mistici fiori notturni
Germogliano da nude rocce,
Danzando al canto delle stelle,
E mille api d’argento e di luna
Si nutrono del loro nettare.
Dicono che ci son luoghi
Dove le viscere della terra
Gridano al cielo, fremono,
Stridono nell’ombra cupa,
Bevendo il respiro della notte
E morendo al sorger del Sole.
Dicono che quei luoghi si trovan lì,
Non troppo vicini, non troppo lontani,
Dove la Galassia silenziosa e palpitante
Prende per mano i desideri degli uomini.
Davvero, quei luoghi
Esistono davvero!
E dando loro un nome
Li abbiam chiamati sogni
©
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Commenti (3)
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Triste24 luglio 2007
”Li abbiam chiamati sogni... ” luoghi meravigliosi da scoprire ogni volta che chiudiamo gli occhi... L'uomo non potrebbe vivere senza i sogni...
I
Il Crudo25 luglio 2007
c'è un premio per chi riesce ad usare in una sola poesia tutte le parole più abusate? tramonto-aurora-capelli dorati-stelle-luna-cielo-sole-sogni... manca qualcosa?
Ferny Max Curzio29 luglio 2007
Anche la Musica più grande si snoda in fondo su scale armoniche di sole 7note7. Ma qui è la composizione fisica e concettuale dei versi che importa valore, senza contare la capacità di gradualizzare il crescendo in sincera emozione... almeno questo è l'effetto che ha suscitato in me, che sarò pure un sempliciotto, ma la trovo bellissima. Grazie Niso per questo capolavoro della tua immaginazione.

