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Introspezione 7 maggio 2015 · lettura 1 min · 2099 letture

Infuocato Divenire

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Passare frenetica la mano nel vuoto spinto attratto il viso sfiorando arrugginito il vomere suo piombato in spigoli smussati ad arte nell'esigenza d'un equilibrio instabile... La reale solitudine spavento del più forte sguazza nuda irreprensibile tra i lamenti e ricorrente valica lividi di storia personale riproposti in solchi di sconforto... ed è per limare scogli al male dentro che ancora assorbo fiele tra maree elevarsi più del mondo se da quel sospiro avvolto stretto al cuore risorge confusa l'anima in virtù d'amare dimenticato il cordoglio che piange solo ormai in disparte... sordo non percepisce prorompente l'eco nel mio infuocato divenire
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L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (9)

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Azar Rudif7 maggio 2015

E' sempre dal fuoco che si rinasce come una Fenice. Versi che esaltano il vivere come il tracciato di un solco dove il nostro vomere avanza anche tra le asperità del terreno e siano essi diritti o storti, comunque, si va avanti senza arrendersi. Alla fine avremo arato un campo e vedremo sempre rinascere nuove vite, mentre ai bordi avremo lasciato sassi, pesi e ogni altro dispiacere che scompariranno con l'avanzare del tempo. Molto suggestiva e con un messaggio condiviso per il suo significato universale.

Pagu7 maggio 2015

Solitudine e sconforto... occorre reinventarsi, ripensare alla vita e a ciò che si vorrebbe essere. Bella riflessione, stimolante e coinvolgente. Bel lavoro.

Anna Di Principe7 maggio 2015

Nel corso dell'esistenza umana è necessario trovare il giusto equilibrio interiore per affrontare con una certa autonomia e con grande coraggio gli ostacoli della vita come le delusioni, il dolore, la rabbia... Di grande effetto emozionale la chiusa "nel mio infuocato divenire "...risorgere come la Fenice dalle ceneri .Di grande spessore verbale il verseggiare e di convincente sonorità ... proficua la tensione ritmica che rispecchia l'inquietudine del vivere. Complimenti...!

Rosetta Sacchi7 maggio 2015

Straordinaria questa poesia, di grande spessore, forte nell’espressione dei pensieri, coinvolgente nella profondità delle riflessioni come nei versi “ la reale solitudine/spavento del più forte/sguazza nuda irreprensibile/tra i lamenti…” e in questi altri “ ed è per limare scogli al male dentro/che ancora assorbo fiele” . Davvero un ottimo lavoro!

Rosita Bottigliero7 maggio 2015

Versi di una bellezza unica. Profondi nel loro significato e intensi nel loro genere. ... molto apprezzata. Complimenti

nemesiel7 maggio 2015

Poesia incalzante, frenetica, inquieta... si legge trattenendo il respiro e si ritrova, nello scorrerere dei vers, i l'immagine perfetta dell'essere nel suo mutevole e repentino divenire... danza come il fuoco, controverso, confuso, irrequieto ...proprio dell'anima su cui ogni emozione, ogni vissuto incidono e creano...

Antonella Garzonio8 maggio 2015

Testo di forte impatto emotivo, viviamo spesso in solitudine, momenti di tristezza, delusioni rendono l'animo irrequieto, a volte rabbioso. Incerto divenire che spero di rinascita. Opera molto apprezzata.

Cristiano De Marchi8 maggio 2015

Nel divenir si resta soli, abbandonati al destino, in cerca di una meta interiore che brama la sua fuga. Molto interessanti e impetuosi i versi di questo componimento, che, con ritmo incalzante, accendono la forza dell'anima. Plauso e consigliata lettura!

Ventola raffaele9 maggio 2015

Rabbiosa introspezione, un volersi scrollare di dosso la paura di restare soli, in disparte a piangere le proprie pene, nella speranza che sia rinascita.