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Sociale 9 maggio 2015 · lettura 1 min · 1996 letture

Ribelle alla Forza

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Schegge impazzite contrarie... mossa entità oscura a programma istruisce violenza in processi di piazza con mazze d'inedia e spranghe di vigliacca fattura senza giudice che lavori sulle spalle d'un volto glabro... Stia ben attento al risvolto quando la scena impazza che l'apparenza stritola l'onesto e l'intero mondo proclama santo il commiserare viali in polvere dopo il passaggio del caldo fronte... Ma il prima diviene dopo e la massa si squaglia in individuo se quel tortuoso cammino l'idea di libertà cesella una lapide per strada... nascosti nell'oscuro della distruzione chi non teme di lasciare tracce forse non ha proprio nulla da dire...
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Distruggere tanto per distruggere... mi fa proprio "arrabbiare"

L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (9)

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Ventola raffaele9 maggio 2015

Si hai ragione, la violenza gratuita mi fa proprio arrabbiare, condivido in pieno le tua parole. Complimenti

Rosetta Sacchi9 maggio 2015

Violenza, follia, una forma di ribellione frutto solo di crudeltà, questa la denuncia chiara, forte dei versi dell’autore. La conclusione non può essere diversa: “chi non teme di lasciare tracce/forse non ha proprio nulla da dire…”

Anna Di Principe9 maggio 2015

Denuncia e rabbia connotano questi versi di grande spessore ...un moto dell'animo nei confronti di coloro che sotto l'egida di una manifestazione "falsamente " pacifica protestano in modo violento, distruggendo tanto per dar sfogo alla loro imbecillità e inciviltà. Nessun ideale propositivo e moralità sorregge il loro vissuto... Molto apprezzato il testo, che, di certo, viaggia sugli stessi binari di milioni di gente comune. Si ravvisa una notevole tensione e ardore, che rende molto efficace l'intero versificare . Plauso al poeta!

Rosita Bottigliero9 maggio 2015

Ribellione e rabbia lasciano amareggiato persone sensibili... versi incisivi e pieni di verità. .molto apprezzata

Annamaria Gennaioli9 maggio 2015

Spesso quello che appare non è sempre quello giusto, la protesta pacifica, un punto forte che vuole parlare al mondo, dialogo che fa paura e intralcia, allora perché non cercare di innescare quella zizzania che induce a zittire un megafono non ben visto? Poi dare voce a quel ragazzo che non sapeva nemmeno di essere un povero pirla, strumentalizzato subito per far passare giovani tutti insulsi e senza valore... Non credo sia così, la protesta pacifica che era programmata non voleva certo quello sfacelo, ma bensì dire che il cibo non si vende e la Terra ormai è arrivata ad un punto di non ritorno... Peccato per quei giovani che il futuro è a rischio...

Azar Rudif9 maggio 2015

Solita domanda: Cui prodest? LA solita banda ben organizzata e militarmente efficiente che compare ogni volta che si toccano interessi di multinazionali e c'è qualcuno che cerca di protestare civilmente e di dire la verità su un avvenimento, sul fatto che il cibo non può essere manipolato geneticamente, che l'expo (in questo caso) è costato troppo. Risultato di tale violenza organizzata è l'impossibilità di parlare e di far parlare chi vuol dire la verità a danno di multinazionali e globalizzatori.

Cristiano De Marchi10 maggio 2015

Dice bene l'autore... " schegge impazzite contrarie..." questo è l'emblema di un risultato inetto, scontato, insulso, privo di ogni capacità umana e morale. Si sa che l'odio porta odio, che la violenza porta violenza, ma per chi e per cosa? Sembrano umanoidi impazziti, figli di un'apocalisse mai giunta, sembrano e forse lo sono. Membri di un mondo avverso (solo a loro) senza un sapere e senza un perchè, paragonabili a fluttuanti fogli di carta straccia, utili solo a far fogli di carta riciclata. La natura apprezzerà.

Pagu10 maggio 2015

La violenza è un grosso errore, il modo sbagliato per affermarsi. Il poeta ci conduce verso le sue idee, che poi sono verità, con versi ispirati e ben costruiti. Un lavoro che condivido e che sento molto sulla pelle. Ottimo.

Antonella Garzonio12 maggio 2015

non sono contraria alla protesta che reca sempre messaggi intrinsechi da ascoltare e non sottovalutare. La violenza nulla ha a che vedere con il manifestare il proprio dissenso. E'solo voglia di sfogare i propri istinti più incivili e crudeli, voglia di distruggere tanto per distruggere. Testo condiviso, sempre molto attento.