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Introspezione 10 maggio 2015 · lettura 1 min · 2717 letture

Legame

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Il così sia trainò il suono autosuggestionato l’uomo abbandonò il frastuono invano si piegò nel chiostro santo solo il terreno arcuò il portamento e sull’acciottolato inciampò. Gravato dal fardello srotolò l’inquieto entrò, e preso contatto nell’intimo dell’antro saziò l’intenso.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (14)

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Maria Pastorelli10 maggio 2015

mi prende di pancia l'emozione, mi fa dondolare di gioia l'immagine vaga poetica e sonora che vedo dipinta dal poeta... verso un legame andando, l'intenso che supera mille prove, folgorato dal suo nome e dalla sua natura prende contatto con un caldo senso d'estasi. Lègami inquieto, ossequi all'intenso... che bella e rara magia. veramente elegante Francesco. .

Anna Di Principe10 maggio 2015

Versi di forte impatto lessicale e visivo, che ben descrivono l'amara condizione dell'uomo... " gravato dal fardello /srotolò l'inquieto ".Traspaiono tutte le tensioni umane e una profondità introspettiva. Un testo molto apprezzato per l'armonia e l'incalzare del verseggiare. Il mio elogio!

Claretta Frau11 maggio 2015

Leggo in questa poesia un richiamo alla fede, che alla fine soddisfa il bisogno di liberarsi di un peso gravato dall’inquietudine emotiva

Grazia Denaro11 maggio 2015

Bisogno di dialogare con l'immenso. Dopo aver fatto ciò, si sentì l'animo più leggero, io l'interpreto nel senso di una grande pena, un grande peso l'autore si sente di dover dialogare con il suo Dio. Le poesia sappiamo che si possono interpretare in tanti modi, io la interpreto così. Il mio plauso, ottimo lavoro.

piera tola11 maggio 2015

Si un tirare le somme... nel rendiconto ordinario del tempo che scorre... bisogna fare i conti... nel bene e nel male... nella fede se si crede e se non si crede, sempre Lui l'unico giudice anche di noi stessi. Ritrovare una pace interiore è miracoloso...

carla composto11 maggio 2015

una ricerca che non ci lascia ...un volerci dare delle spiegazioni, cercare ciò che per noi é certo, ma che a volte nonostante tutto ci crea dei dubbi ...profonda introspezione che arriva la mia lode al bravo poeta

Grazia La Gatta11 maggio 2015

Una introspezione profonda e intensa di lettura piacevole; poesia ben strutturata; piaciuta e apprezzata.

Giovanni Chianese12 maggio 2015

L'uomo è sempre in relazione con la propria anima, questo spirito interiore che controlla l'equilibrio umano nell'acquisire comportamenti e opinioni. Quando il mondo esterno riesce a suggestionare la psiche di una persona, si attiva un conflitto interiore, e in questo delicato frangente dovrà scegliere la strada migliore, però prima dovrà scaricare il proprio fardello, abbandonando tutto ciò che la sua fede impone al sacrificio della salvezza. Lirica con profondità introspettiva ben esaurisce la concezione dello spirito santo.

Daniela Dessì12 maggio 2015

Eleganza concentrata in pochi versi che ben delineano un'anima finemente nobile, riesce a scrutare nell'intimo cuore per risolvere dubbi con la forza della fede, appianando le tensioni del vivere.

Francesco Scolaro12 maggio 2015

C'è tanto di mistico in questi raffinati versi ed un bisogno immenso di ritrovare se stessi dopo un periplo di vita che ne ha lasciato il segno.

Berta Biagini14 maggio 2015

Quante volte inciampiamo nella vita, ma non sempre riusciamo a rialzarci, tendiamo invece a minimizzare come se ci vergognassimo, girando le spalle a chi si trova sulla nostra strada – questo però non è fattibile, quando passeremo davanti chi ci dovrà giudicare – solo allora capiremo la differenza di una portata che non potremo cambiare.

Antonio Biancolillo17 maggio 2015

Quando il vuoto dell'anima si fa sentire... e sembra che tutto innanzi a te stia per crollare... hai bisogno di entrare nel tuo intimo per trovare... se pur stanco... quella forza che ti aiuterà a superare ogni cosa... Molto apprezzata...

mirabilmente e in versi di alta poesia viene descritto il travaglio dell'anima fino al momento, che è costato lacrime e sangue, in cui si ritrova davanti al suo Dio e con umile e adirante preghiera ottiene di essere sciolta dai lacci che l'avvincono al male (Che fa tanto male!). Stupenda, profonda, sintesi poetica mirabile

C

bella poesia introspettiva, cogliere il desiderio di riappacificazione interiore, tendendo l'anima verso DIO della misericordia, ottimo testo