Una pagina del tuo magnifico diario
Respiravo, estasiato,
L’essenza d’eucalipto
che portavi nei capelli
mentre ballavi
sopra il mio petto,
la danza dei sette veli
Oh, principessa d’Israele
Venivano rapite,
nelle ricchezze della notte,
le magiche movenze
del tuo corpo virginale
per svelare il segreto
delle rose del deserto,
che fiorivano l'incavo
vellutato del tuo sesso
di vividi riflessi delle lampare.
Schiarendo avvampati fondali
Che l’anima traspare,
in pastello d’alghe colorate,
libera
di risalire sulle vaporose forme
delle tue cosce madreperlate.
E seguire sulla corrente
l’inenarrabile piacere
di affondare nelle tue visceri
la mano
per smuovere le stelle
e confondere la notte.
Regalando,
nella rivoluzione degli astri
di luminosi scontri,
la visione di altre mani
che cercano,
nello spazio invisibile,
altri tesori.
Sono rimasto affascinato,
quella sera,
dal tuo sorriso smaliziato,
mentre col piede
sotto il tavolo,
scrivevi un altro nome,
un nuovo magnifico diario.
©
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