Mare d'inverno

Come un'isola, m'incammino
resti di sole, a fare d'argini alla mente
nelle sfere oblique, dell'onde
lettere sbiancate, mai silenziose
Mare d'inverno, io t'amo d'ansia
sguardo perso, il mio vascello,
senza rotta chiara, s'abbandona.
Mare, mare d'inverno, dolce vento nel cuore
troppi gusci d'anima soli, sulla sabbia
qui, senza nome alcuno, mi sto cercando
Luogo di nessuno, vecchio cappotto grigio
appeso al muro, lungamente atteso
dopo una lunga estate.
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Commenti (1)
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Anna Di Principe11 maggio 2015
Il mare d'inverno ha un fascino particolare, che ammalia da sempre l'essere umano ...le onde spumose e tempestose con il rumore generato dalla risacca è simile ai moti, ai turbamenti dell'uomo, in quanto procurano in esso inquietudini e tensioni del vivere. Pregevole il versificare dell'autore, che dona al lettore immagini di grande impatto... così come si denota dalla chiusa. Un ottimo componimento per il suo valore emotivo... Il mio plauso!
