La sinestesia dell’inventore
WinterWolf
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Nel tempo trascorso mi chiedi che ho fatto?
mi chiedo che ho tatto, ti chiedi che ho fatto.
Ho colorato un mondo dimenticato e mesto,
l’ho fatto spargendo profumi come gingilli
e poi... ho edificato castelli.
"Maestose fortezze su profondi fossati, scavati dal tempo."
Fusione di alte mura e torri di vedetta,
come toppe a tappare l’ho poste,
sugli eremi esposti a sorgiva tristezza.
"Sinestesia, memorie e sogni infranti."
Non c’è voluto molto così l’ho chiuso
e dopo poco ho aperto un altro mondo,
e così ho rifatto molte volte ancora.
E in ogni nuovo mondo...
Ho costruito centinaia di baluardi,
migliaia di torri e milioni di tetti.
"Se guardi bene tra le nuvole in cielo, un po’ confusi, tu puoi vederli"
Non sai quanto vorrei poterti dire:
"Ti porto io su, con me, dove ogni nuvola è un mondo."
Ma non posso insegnarti come si inventa
..."Un universo"...Per ognuno è diverso;
né posso spiegarti il modo in cui si vola,
"come librarti" devi capirlo da sola.
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WinterWolf
Commenti (1)
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Anonimo Segreto8 giugno 2015
Una vera fantastica fantasia, molto ben strutturata, colgo la sinestesia dell'autore verso il lettore, Idea ben sviluppata che dimostra maturità e cultura. veramente complimenti hai un grande talento.

