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Riflessioni 12 maggio 2015 · lettura 1 min · 2401 letture

Ritratto

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Un velo di tristezza stamattina mi abbraccia nel silenzio di chi sono sebbene la vita fuori, continui il suo viavai nel frastuono. Senza riposo mi fermo, ascolto, stringo le mie spalle nessuno chiama, il telefono non squilla. Lo so, è poca cosa quel che sono ma è tutto ciò che mi ha definito, nel pianto di un mattino ormai archiviato. Ci ho camminato dentro senza indietreggiare sola, gelosamente chiusa nel privato amante appassionata della vita, irregolare triste per natura, persa totalmente dentro ai miei occhiali su tra stelle, poi nel mare; curiosa e affamata di misteri convinta di un qualcosa ... che non so. Mi aggiro in questa vita data in dono nel timbro della quercia, il gelsomino.
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Più chiara di così ... (mi prendo una vacanza)

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (8)

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Idalgo Visconti12 maggio 2015

Un' introspezione che descrive una personalità ben marcata anche se scontrosa e schiva. Indicativo il verso "curiosa e affamata di misteri, convinta di un qualcosa che non so", dove si sente l'affanno di una ricerca di un volere... di una bellezza che si espande come un profumo di gelsomino...

Jibi12 maggio 2015

Meravigliosa Poesia, chi ti conosce solo un po', non può che convenire che questo ritratto è di una perfezione imbarazzante nel descrivere la tua sensibilità, la tua fantasia, la tua discrezione e la tua interiorità che contiene un Universo intero.

piera tola12 maggio 2015

Malinconica poesia, e in quegli attimi che ti coglie non proprio tristezza ma una sorta di inquietudine che non riesce a scrollarsi... si ha neccessità di evadere dal rischioso risucchio dell'incomunicabilità. Si un ritratto chiaro... in questa meravigliosa lirica.

Enrico Baiocchi12 maggio 2015

Versi che dipingono un ritratto fin troppo realistico seppur nei toni di grigio, in quei momenti di silenzio domestico, l'autrice non può comunque non apprezzare il coraggio del proprio cammino, il valore delle persone e delle cose che l'accompagnano, il suo intingersi nella natura ove ritrova tutta se stessa. Una lirica che si lascia apprezzare per una forma particolarmente fluida ed esplicita.

Pagu13 maggio 2015

Una poesia molto intima, versi delicati eppure forti nello stesso tempo... piccole verità che vogliono il loro spazio come se il velo della vita non riuscisse a coprirle e la malinconia le abbracciasse per l'eternità. Un bel lavoro.

Antonella Scamarda13 maggio 2015

Incamminarsi dentro se stessi, sentire il richiamo della propria interiorità, nonostante la Vita, fuori, ci arriva e ci cattura con tutta la sua frenesia... Si fa perché si ha bisogno di ascoltarsi in silenzio, di ritrovarsi o perdersi nei propri confini, o perché, l'insaziabile fame di conoscere ciò che ancora ci appare mistero, ci fa intraprendere il viaggio più straordinario che ci sia, quello dentro la nostra anima. L'Autrice si ritrae in questo suo intimo viaggio, e, a giudicare dai versi, ci fa intravedere un'anima, davvero, non da poca cosa. Bellissima! !!!

nemesiel13 maggio 2015

Non c'è strofa o verso in cui non ho sentito "leggermi"dentro in questa eccelente poesia. C'è tutto il talento e la ofondità di una autrice che non banalizza mai... che esprime se stessa senza fronzoli e senza celarsi... i coraggio e l'orgoglio di essere ciò che si è...poco o molto? E come si può dare un "peso" all'essere?...Splendida

Giacomo Scimonelli17 maggio 2015

anche io... convinto di un qualcosa... che non so... versi intensi che devono leggersi silenziosamente perché tuonano nella coscienza e nell'Io di ognuno... superba e magistrale introspezione...