Odio
Daniela Dessì
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Un figlio ucciso
barbaramente sottratto alla madre
che non può
non vuol perdonare...
una croce confitta nel cuore
lo strazio che dissangua la vita:
non si rassegna
imbevendo la spugna
per lavare il sangue delle ferite...
marciscono in seno al vindice odio
che infetta il mondo
sacrificando a Dio
vittime innocenti.
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (2)
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Claretta Frau12 maggio 2015
Come potrebbe una mamma perdonare, e come si può uccidere in nome di Dio. Il nostro Dio: colui che è morto per salvare l'umanità intera non lo vorrebbe.
Umberto De Vita13 maggio 2015
Per un genitore è molto difficile perdonare, a meno che non è coinvolto da una fede vera. Piaciuta questa poesia forse un po' insolita.


